giovedì 3 marzo 2011

Il Grinta


Senza tanti preamboli: sì, questo film mi è piaciuto! Non è stato Amore, come, del resto, raramente mi accade ai titoli di coda, ma devo ammettere che è stato un film molto piacevole, semplice, lineare, pulito dove i cattivi pagano e i buoni (o quasi buoni) trionfano.
Non sono una grande fan dei fratelli Coen, ad essere sincera: Il grande Lebowski non mi ha detto nulla, Non è un paese per vecchi ancora meno, Burn after reading mi ha fatto ridere, ma nulla di più. Non posso dire che Il Grinta mi abbia toccato profondamente, ma la storia, per quanto nulla di nuovo per un western, mi è piaciuta; gli attori sono stati impeccabili nelle loro performances: Jeff Bridges è una garanzia, e forse qui ha dato anche qualcosa di più allo spettatore, Matt Damon, si sa, non sbaglia mai (anche se io non provo un grande adorazione per questo attore e lo chiamo confidenzialmente "l'impiegatino del cinema": fa il suo dovere e lo fa bene, per carità, ma non è in grado di emozionarmi) e anche una bravissima Hailee Steinfeld  che mi ha convinto subito in ruolo non certo facilissimo per una ragazza alle prime esperienze sul set!
Non ho molto altro da dire su questo film, posso solo aggiungere che, nonostante la pellicola dimostri senz'altro una cura e un'attenzione per i dettagli sicuramente pregevole, sono stata d'accordo a non assegnarli l'Oscar: un film da Oscar deve avere "quel qualcosa in più" e fra tutti quelli che ho visto tra quelli nominati, "quel qualcosa in più" per ora me lo ha dato solo Inception, ahimè, non dovutamente premiato, a mio riguardo. Attendo il weekend per verificare se Il discorso del Re abbia meritato effettivamente le numerose onorificenze attribuitegli dall'Academy!


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