martedì 10 maggio 2011

Tre libri per un mese

METALETTERATURA NOIR

Il fil rouge di questo trio letterario è la tematica comune del romanzo: tutti e tre sono infatti dei thriller, dei gialli, ambientati in epoche e luoghi diversi ma che hanno in comune la passione letteraria. Ciascuno di essi ha la letteratura come cardine centrale intorno alla quale si snodano le vicende dei personaggi.
Ecco i romanzi che ho scelto.

Il nome della Rosa, Umberto Eco, 1980


Le vicende si svolgono in un monastero benedettino dell'Italia Settentrionale nel 1327. Non vi racconterò la trama di questo sublime romanzo (così come non lo farò per gli altri) perché sarebbe il modo migliore per guastarvene la lettura. Vi basti sapere che in questo volume sono raccolte decine di emozioni diverse e che una volta aperto, non vorrete più chiuderlo per sapere chi è l'assassino, o meglio, chi è il Diavolo che terrorizza una, all'apparenza, pacifica comunità di frati. Al di là della vicenda in sé, quello che mi è piaciuto di questo romanzo è la passione per la letteratura, per la sofia nella concezione greca del termine, come sapienza che sublima gli animi. Eco può piacere o non piacere, ma è indubbio che tra queste pagine si schiuda un capolavoro letterario che altro non è che la dichiarazione di amore per la letteratura di uno che di letteratura ne sa abbastanza.

L'ombra del vento, Carlos Luiz Zafon, 2002


Ci troviamo a Barcellona, nel 1945, una città deturpata dalla guerra civile e dal franchismo, che l'hanno resa tetra e misteriosa. Il racconto segue la vita di Daniel, figlio di un libraio e orfano della madre il cui volto inizia a dissolversi nella memoria del giovane. E' nel Cimitero dei Libri Dimenticati, una dedalea biblioteca, che custodisce innumerevoli volumi destinati alla dimenticanza. Sarà proprio uno di questi libri a condizionare il percorso di vita del ragazzo, che sarà affastellato da eventi macabri e sconvolgenti coincidenze.
Anche in questo volume si può percepire l'amore di uno scrittore per la sua materia, la sua intrinseca vocazione all'arte letteraria ed il bello è che questa pulsione è altamente contagiosa e ci invoglia a scoprire, a leggere, a divorare i libri, per non dimenticare mai che la poesia, in tutte le sue forme, è il bene più prezioso che abbiamo.

Il circolo Dante, Matthew Pearl, 2003


La storia si svolge nella Boston del 1865, in un clima ancora decisamente scosso dagli orrori della guerra civile. La storia corre su due binari: da una parte troviamo un circolo di letterati, il circolo Dante, appunto, capeggiato da Henry Longfellow, impegnato a tradurre in inglese nientemeno che la Divina Commedia così da poterla pubblicare ed introdurre al pubblico americano che ancora non la conosce; il circolo trova l'insistente ostracismo dell'Università di Harvard che vuole far naufragare il progetto dantista a tutti i costi poiché considera l'opera immorale e filopapista. Sull'altro binario scorre invece una scia di sanguinosi ed inspiegabili delitti compiuti proprio secondo le più truculente punizioni dei gironi infernali. Solo la collaborazioni tra i letterati e la polizia può risolvere questi terribili delitti, sempre se nessuno si oppone dall'alto. Le pagine di questo libro trasudano letteralmente una passione incondizionata per Dante, come pochi maestri ci sanno trasmettere purtroppo. Leggendo le citazioni, l'impegno dei personaggi per rendere l'opera massima del poeta fiorentino, mi è venuta voglia di tornare al liceo quando la mia adorata professoressa di Lettere commentava passo a passo il viaggio infernale!

5 commenti:

  1. l'ombra del vento è spettacolare! Zafon scrive divinamente!!! In questo momento sto legendo "Il gioco dell'angelo" (sempre suo) e mi sta piacendo anche questo parecchio :)
    Il circolo di Dante mi ispira parecchio..magari prima o poi lo compro :D

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  2. Di Zafon io ho letto "Marina", che era precedente a questo, però sinceramente non l'ho trovato all'altezza!
    Il Circolo Dante è davvero avvincente!!

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  3. Hai avvicinato credo i due estremi più estremi del mio cuore letterario :)

    Il nome della rosa (e la maestosità dell'arte di Eco) e Il circolo Dante, più o meno una delle robe più immonde che io ricordi di aver ospitato sul comodino :)

    Bel post, mi hai regalato un sorriso ed i ricordi di tante (e diverse) emozioni!

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  4. anche io ho iniziato marina ma sinceramente non sono riuscita proprio a finirlo..non c'è paragone con l'ombra del vento!se ti verrà voglia di rituffarti su zafon prova il gioco dell'angelo..;)

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  5. @Cipria: E' incredibile come può essere soggettiva la passione per la letteratura, eh eh! @Giorgins: Se me lo raccomandi così caldamente lo leggerò di sicuro!

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!