lunedì 8 agosto 2011

Tre libri per un mese

Eccomi di nuovo con i miei consigli per un mese in compagnia di tre buoni libri a tema ed il leitmotiv questa volta è:

SAGHE FAMILIARI ALL'ITALIANA

Io sono una grande appassionata di romanzi che raccontano storie di famiglie che attraversano i decenni e, talvolta, anche i secoli. Mi piace sbirciare nell'intimità di arcavoli, bisnonni, nonni, genitori, figli e nipoti; adoro scoprire le vicende più intime delle famiglie, i panni sporchi di casa; e soprattutto adoro il modo in cui grandi scrittori riescono a rendere sublimi anche gli episodi più comuni della vita quotidiana. Nello specifico oggi vi consiglio la storia di tre famiglie italiane, più o meno di fantasia.


Menzogna e sortilegio, Elsa Morante, 1948


Una storia molto particolare, quasi completamente concentrata sulla vita di tre donne, la nonna Cesira, la madre Anna e la figlia Elisa. La voce narrante è proprio quella della piccola Elisa che svela le vicende che portarono alla rovina prima la nonna e poi la madre. I personaggi sono descritti con dovizia di dettagli e la psicologia di ciascuno emerge con prepotenza. Si è divisi tra l'odiare ed il compatire queste donne, vittime delle loro passioni, delle loro aspirazioni delle loro follie. Tutto attorno gli uomini, Teodoro, Edoardo, Francesco, altrettanto incisivi ma succubi chi di una donna, chi dell'altra, che cadranno in rovina uno alla volta sotto l'inesorabile ruota del destino.
Un romanzo molto sentito, anche se alle volte un po' troppo prolisso per i miei gusti, che comunque lascia quell'amaro in bocca tipico delle storie sofferte e non scontate. Un incredibile capolavoro specialmente se si considera che si tratta di un'opera prima di una geniale scrittrice moderna.

Un cappello pieno di ciliegie, Oriana Fallaci, 2008


Non mi dilungo su questo romanzo poiché ne ho già parlato ampiamente in questo post. Vi basti sapere che lo considero uno dei migliori romanzi di sempre, al di là delle opinioni personali sulla Fallaci. E' fuori discussione che sia stata una scrittrice sublime e questo romanzo ne è una prova tangibile.

Canale Mussolini, Antonio Pennacchi, 2010


Basta una parola per descriverlo: BELLO! Al di là di tutti i riconoscimenti (leggasi Premio Strega nel 2010) e l'infinita eco consequenziale, questa storia si colloca senz'altro in un posto di riguardo nella letteratura del nostro Paese degli anni più recenti. 
L'epoca mussoliniana raccontata da un punto di vista diverso, quello di una famiglia veneta costretta dalla fame e dalla povertà a trasferirsi nelle campagne romane per bonificare le paludi e rendere grande la civiltà italiana nell'ottica magniloquente del fascismo; l'adorazione appassionata per il duce da parte di tutti, protagonisti compresi, che però sconteranno quasi inconsapevolmente tutta la loro devozione; la guerra, la fame, la povertà, la morte e tutto raccontato attraverso gli occhi semplici di una famiglia qualunque, quali erano quelle dei nostri bisnonni, così da farci sentire un po' più vicina un'epoca sempre studiata dai libri, un po' come i racconti che vengono tramandati da padre in figlio in tutte le famiglie italiane.


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