martedì 31 luglio 2012

Tre libri per un mese

In controtendenza rispetto al mondo del web e della spiaggia, in questo appuntamento di Tre libri per un mese non vi consiglierò Cinquanta sfumature di grigio che non ho letto e non intendo leggere, specialmente dopo questo post esplicativo di Inutile (le citazioni dal libro sono talmente aberranti che i miei occhi si rifiutano anche di cercare su google un’altra recensione). Non sono mai stata dell’idea che esistano libri ‘da spiaggia’, o meglio, non mi sono mai preoccupata di distinguere questi dagli altri: mi piacciono i libri che fanno pensare, che lasciano un segno, che riempiono di poesia le mie giornate nell’ora in cui vado a dormire.
A confermare la controtendenza di questo post è il fil rouge dei libri che vi propongo che sintetizzo in questo sottotitolo.
ORRORI DA NON DIMENTICARE
Come ho detto più volte io amo leggere romanzi e leggo pressoché solo quelli: i saggi mi annoiano e soprattutto non mi rilassano. La fortuna della letteratura è che anche attraverso i romanzi può raccontare la scienza, la storia, la vita, e lo fa nel modo a me più congeniale, ovvero attraverso le vicende di personaggi, reali o fittizi che siano, inducendomi ad un processo di mimesi personalmente molto più coinvolgente, ed efficace di un qualsiasi trattato. Per questo motivo preferisco indagare la Storia attraverso i romanzi: solo così, attraverso le vite di persone quasi reali, riesco a capire davvero la tragedia e la contemporaneità di istanti lontani nel tempo.
Il profumo delle foglie di limonedi Clara Sanchez
2009
Il-profumo-delle-foglie-di-limone
E’ la storia di Sandra, in fuga da una vita che non capisce più, e di Juliàn, sopravvissuto al campo di sterminio di Mauthausen, che si ritrovano uniti nello smascherare due amabili e all’apparenza gentili vecchietti, Friedrik e Karin, ex feroci nazisti, ed il loro clan filo-hitleriano che si nascondono nella ridente località balneare di Costa Blanca.  Interessante l’espediente narrativo di raccontare la vicenda attraverso le due voci dei protagonisti: ogni episodio ha una doppia visione, quella fiduciosa di Sandra e quella smaliziata di Juliàn. Pensare alla vita serena e goduta di questi feroci aguzzini scampati alla giustizia umana ed etica è un vero colpo allo stomaco ma al contempo è un monito a ricordare che il lato oscuro dell’uomo e delle sue azioni non è solo un ricordo del passato.
La masseria delle allodole
di Antonia Arslan
2004
La masseria delle allodole
Questo romanzo racconta il genocidio degli armeni in Anatolia avvenuto nel 1914 attraverso la toccante storia di una famiglia armena che, cercando di sfuggire ai rastrellamenti di massa da parte del governo turco, si rifugia nella casa in campagna, la bellissima masseria delle allodole, dove, tuttavia, vengono sorpresi da milizie turche che ferocemente sterminano gli uomini della famiglia e costringono le donne ad un drammatico esodo verso Aleppo, fra stupri ed uccisioni di massa. Un libro crudo, che lascia poco spazio all’immaginazione e che traccia un realistico dipinto di uno dei capitoli più bui della nostra storia; una vicenda inventata, certo, ma tracciata sulla storia di moltissime famiglie i cui sopravvissuti devono solo ringraziare la straordinaria forza d’animo delle donne armene.
Il ministero dei casi specialidi Nathan Englander
2007
Il ministero dei casi speciali
La vicenda è ambientata durante la dittatura militare in Argentina alla fine degli anni settanta, il periodo tristemente famoso per i desaparecidos. E nell’immensa moltitudine di vittime scomparse senza traccia c’è anche Pato, figlio di Kiddish, un profanatore di tombe per professione, e sua moglie Lilian, entrambi ebrei. Qualcosa di grottesco ed ironico solca le pagine della storia: Kiddish viene ripagato per la sua prestazione con un intervento al naso per lui e per sua moglie da un influente chirurgo plastico che vuole cancellare le sue non certo nobili origini. E così i due genitori si ritrovano senza figlio e senza naso, quel naso che era proprio il simbolo della loro famiglia. Il dolore dei genitori è davvero struggente, specie quello di Lilian che si sente colpevole per aver cancellato, con la rinoplastica, anche l’ultimo segno vivente di suo figlio. Un storia di angoscia e disperazione raccontata insolitamente e davvero brillantemente.
Avete qualche libro da consigliarmi?

23 commenti:

  1. il primo è anche nella mia wishlist!

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  2. il profumo delle foglie di limone a me è piaciuto parecchio...
    gli altri non li ho letti...
    50 sfumature di grigio lo sta leggendo una mia amica e dice che è terribile!

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    1. ti consiglio anche gli altri, se ti piace il genere!

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  3. interessante l'ultimo, sull'argomento avevo letto le irregolari di massimo carlotto. Hai presente? nel w.e. ho letto due libri, Candido di Voltaire che consiglio assolutamente e il linguaggio segreto dei fiori di Diffenbaugh che invece non mi è piaciuto più di tanto! l'ha preso in biblio mia mamma e mi ha colpito di come veniva definito fenomeno editoriale etc ma ripeto, ho letto libri mooolto più interessanti!

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    1. Non ho letto Le irregolari, ma me lo segno! Il Candido l'ho letto anni fa, credo di essere stata ancora al liceo, e l'ho trovato geniale!

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    2. da noi alle superiori hanno fatto leggere solo manzoni, verga e svevo. Una tristezza, secondo me ;) invece i gionri scorsi ho finito pastorale americana di roth. l'ho trovato un libro profondo, almeno a me ha fatto venire un sacco di domande etc.. molto bello! il primo centinaio di pagine può sembrare piatto ma vale la pena continuare :)

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    3. Manzoni mi fa venire i conati (e anche alla mia mitica prof di italiano), Svevo non mi comunica molto, ma Verga mi è sempre piaciuto. Ovviamente al liceo è impossibile insegnare tutto, però i nostri prof ci consigliavano libri da leggere extra programma e grazie a questo ho letto davvero bei libri. Pastorale Americana è da tantissimo che vorrei leggerla!

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  4. Il mio prossimo libro sarà proprio "Il profumo delle foglie di limone" ;-)

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    1. ottima scelta! ma ti consiglio anche gli altri: meno pubblicizzati ma altrettanto belli e forse anche di più!

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  5. Ho il profumo delle foglie di Limoni da un scco di tempo sul comodino...poverino...gli sono passati davanti tantissimi libri!

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  6. Anch'io sentendo tanto parlare di "50 sfumature di grigio" ero incuriosita, poi sono andata a leggermi qualche recensione (e devo aver visto un servizio anche in tv da Vespa o che ne so) e come te ho capito subito che non fa per me, mi pare che di livello siamo poco più su di un Armony (che non so neanche come si scrive..) -.-

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    1. Già i romanzi d'amore non mi fanno impazzire, immagino che questo poi mi farebbe arrabbiare per il tempo perso a leggerlo!

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  7. Ciao, c'è un premio per te sul mio blog..spero ti faccia piacere..Kiss ^_*

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  8. Ieri ero in piscina e tre donne -dico tre, di ogni età, etnia, livello di abbronzatura- stavano leggendo 50 sfumature di grigio. Rabbrividisco.

    Neanche io credo ai "libri da ombrellone". Certo, credo in letture meno impegnative di altre ma, per farti un'esempio, nella sovracitata piscina io avevo I Tre Moschettieri, che non è mai stato considerato lettura da ombrellone. Basta che un libro mi appassioni, e lo leggo ovunque (e questo te lo stra-consiglio!).

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    1. La penso come te, non conta il genere, basta che sia un bel libro!

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  9. Hai consigliato dei libri interessanti, grazie! Certe riviste (e certi premi letterari) danno spazio solo al potenziale best-seller, che non sempre merita la sua fama. Al momento sto leggendo "Il gene egoista" di Dawkins, vecchio ma buono. Non so se sia nelle tue corde, però.

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    1. Mi informerò su questo e magari lo leggo!
      Io delle riviste mi fido ben poco, spesso ci sono solo manovre di marketing dietro!

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Personalmente Il profumo delle foglie di Limone non mi è piaciuto:l'ho trovato a tratti noioso e il finale mi ha deluso tantissimo!Purtroppo sono un'inguaribile romantica nonchè fanatica dei lieto fine.
    Se ti interessa ti segnalo anobii.com,che magari già conosci,una grande biblioteca del web che ti permette di creare la tua libreria personale,esprimere opinioni e interagire con altri lettori.Io tra gli iscritti sono wainapiciu ;)

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    1. Io non l'ho trovato noioso e anzi il finale mi è piaciuto molto, sarà perché a me, invece, i lieto fine non piacciono mia :-D
      Sì, sono in Anobii, ma ti confesso che lo uso pochissimo, eh eh!

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