giovedì 20 settembre 2012

Perché Il cavaliere oscuro-Il ritorno non mi è piaciuto

**ATTENZIONE IL POST CONTIENE SPOILER ED E’ LUNGHERRIMO**

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Ebbene sì, devo ammettere che Il cavaliere oscuro-Il ritorno non mi è piaciuto. Forse le mie aspettative erano troppo alte, ma, per come erano state ampiamente superate in Il cavaliere oscuro, qui mi aspettavo almeno un pareggio. Ammetto che appena uscita dalla sala ero ancora galvanizzata dalle immagini e ho pensato “bello”, senza, tuttavia, l’entusiasmo del capitolo precedente. Poi, riflettendoci su e lasciando marinare il tutto, sono arrivata alla conclusione che non mi è piaciuto.
Non è un preciso e grave aspetto a farmi ‘bocciare’ la pellicola,  è più una sommatoria di piccoli particolari che mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Ve ne dico alcuni, in ordine sparso, come mi sovvengono.
Troppo Bruce Wayne e poco Batman, per iniziare. Parliamoci chiaro, io AMO Bruce Wayne, l’avrei sposato fin da piccola nonostante il suo ambiguo vizietto di travestirsi. Ma che mi frega, hai presente? Milionario, affascinante, figo (I love you, Christian Bale!!!), spregiudicato, bello e dannato (e senza rischio di suocera). Come fai a non amarlo?! Però qui lo vediamo macilento, azzoppato, sporco, depresso e povero. E già qui mi dico: ma questo NON è il mio Bruce Wayne! Poi hai Batman. Anche lui non è più invulnerabile (che non si può, eccheccazzo, è Batman, lui può tutto, lui vola, lui è figo anche vestito da topo volante, lui ha la Bat-mobile!), viene fregato da una donna in tutina aderente e pestato ed esiliato dal cattivo di turno: non si può! Mi crolla il mito! Io ho capito che lui ha la crisi esistenziale perché la ex (morta) lo ha scaricato, la città lo odia, ha il cattivo più cattivo di sempre alle costole, ma lui è Batman [per chi non lo avesse ancora capito, è Batman!!]!!
C’è poi Gotham City che io ho sempre immaginato come una città estemporanea, delocalizzata dal mondo e sempre e rigorosamente al buio. E qui che succede? Si vede quasi sempre di giorno e ti arriva nientepopodimenoche l’esercito degli Stati Uniti d’ America. Eh no, eh! Che c’entra, Gotham City è una ridente città malavitosa fuori dal qualsiasi territorio nazionale. E’ la San Marino americana con più criminalità, non puoi ficcarmi il nazionalismo americano anche qui!
Le donne. Una inspiegabilmente insipida Marion Cotillard che si rivela il cattivo più cattivo di tutti, ancora più cattivo del cattivo più cattivo di tutti che è pure muscoloso e con la maschera secondo il trend autunno/inverno/primavera/estate di Darth Vader. Non è convincente se non all’inizio inizio quando spegne il milionario arrampicatore con una bella battuta, poi stop. Ci sia e non ci sia è la stessa cosa. Già meglio Anne Hathaway alias Cat Woman che sicuramente mi piace di più nella versione zoccolona in lattice che in quella di fidanzatina d’America. Ad ogni modo trovo il suo personaggio poco contestualizzato all’interno della storia: si poteva fare di più, fratelli Nolan, eh! Lei è Cat Woman, cazzo, tutte noi sogniamo l’agilità di un gatto e il fisico di una modella di Victoria’s Secret per poter indossare una tutina aderente e tacco 13 e tirarcela per tutta la città!
Bane è cattivissimo (e gonfissimo: mamma mia Tommy, mi fai stare in pensiero, ti saltano le coronarie un giorno o l’altro, più verdurine a cena!), è vero, ma non ha lo spessore del personaggio di Joker nel precedente episodio. Beh, ammetto che era pressoché impossibile strutturare un personaggio così bene come quello del perfetto Joker di Heath Ledger, quindi qui possiamo anche chiudere un occhio.
Per il resto ho trovato poco interessante l’idea di far chiudere il cerchio dei tre episodi andando a ripescare anche la Setta delle Ombre (di cui mon amour, a digiuno dal primo episodio, mi ha chiesto se si trattasse di un’associazione per alcolisti… solo un Veneto doc la può capire questa!) totalmente accantonata nel secondo episodio. Cioè, si può anche fare, ma l’ho trovata un po’ buttata lì, non mi ha convinto.
E poi troppa troppa azione, ma non quella bella come dico io, ovvero come quando Batman, dopo il forzato esilio, ricompare vittorioso sulle strade di Gotham in sella alla Bat-moto e prende tutti i cattivi. No, troppa azione senza Batman e questo non mi piace!
Per me Il cavaliere oscuro è perfetto: ha tensione emotiva, azione, struttura, sentimenti, riflessione. Il discorso di Joker a Harvey Dent in ospedale sul caos è perfino poetico e quello di Batman al commissario Gordon in chiusura è un pezzo degno da eroe di tragedia greca (se volete tutta la mia teoria sui personaggi cinematografici in linea con l’eroe della tragedia greca basta che mi fate sapere, ma non so se la cosa proprio vi stuzzichi). Qui certi dialoghi mi sono apparsi quasi sconclusionati, inconsistenti. In certi momenti mi sembrava di vedere uno di quei pedanti film apocalittici e non certo di quelli post-apocalittici alla The Road (gran film, ma solo per stomaci duri!).
Insomma, io mi rendo conto che dopo aver fatto due capolavori come The Dark Knight e Inception una piccola flessione ci può stare, mica si può essere sempre geniali, però forse era meglio pensarlo  un po’ meglio, no?
Io almeno la penso così.

Voi cosa ne pensate?

18 commenti:

  1. concordo su tutto, aggiungerei del supermegagiga reattore a fusione che è lì tutto solo tenuto in piedi da un cavaletto come fosse un ventilatore.
    Daniele

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    1. Si, quel treppiede lo vendono all'IKEA nella sezione "Armi di distruzioni di massa". E' che ci sono in sacco di viti da montare!

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  2. Ok io sono corsa alla fine del post senza leggere perché non l'ho ancora visto! Però mi basta il titolo e dato che mi fido già del tuo giudizio mi è passata la voglia di vederlo :(

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    1. Ah, ah, cara Drama! Vale la pena comunque di vederlo. Magari poi ti piace!

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  3. Mhm ti do ragione su molte cose, come sull'interpretazione della donna-cattivo di turno, o sulla troppa azione senza Batman. Però le prime critiche che hai avanzato non mi convincono: vediamo un Bruce Wayne non più playboy ma acciaccato e provato da ciò che ha passato... è umano, signore e signori! A me è piaciuto vedere questo suo lato del tutto vulnerabile. Batman è Batman, un'ombra che lui stesso voleva lasciare nel dimenticatoio ma che invece è stato costretto a ritirar fuori dal cappello magico stile coniglietto bianco... si rimette in calzamaglia nera e ali da pipistrello. Ma l'uomo... l'uomo non è più indistruttibile, sicuro di sè fino al midollo, non ha più la forza di un tempo. E' questo che lo rende vero, no? Un personaggio a tutto tondo, capace di mutare (anche in peggio), di essere debole e forse un pò deludente per i suoi fans. E' un personaggio realistico, secondo me.
    Per la trama, il reattore, la setta delle ombre e sbrodolate varie ti do di nuovo ragione, un pò tirata, in confronto al capitolo precedente poi che, come fai giustamente notare, è stato un capolavoro!!
    Però al finale, alla "comparsa" di Robin, mi è tornato a battere il cuore... c'è ancora speranza, non è da buttare dai! ;)

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    1. Spunto di riflessione interessante. Però la mia concezione di Batman p sempre stata di un personaggio affatto realistico, forse è proprio per questo che non mi è piaciuto vedere questa fragilità psicologica. In alcuni momenti mi sono trovata ad immaginare Batman vecchietto con la dentiera, immagine che poco si adatta a quella dell'eroe che io mi sono sempre aspettata. Però è interessante anche la tua visione!
      Le "sbrodolate varie": non avrei potuto definirle meglio!!

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  4. ciao,
    dopo lungo periodo di "astinenza" da web....eccomi!

    grazie per il commento e per la recensione

    a presto

    ave

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  5. Fa parte di un genere di film che non mi piacciono quindi non ho visto il primo e non vedro' neanche questo, di una cosa sono sicura pero', non mi perdero' piu' le tue spassose e argute recensioni! Se fossi il direttore di una testata giornalistica ti comprerei al volo l'articolo!!

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    1. Ah ah, grazie Cristina! Di solito sono più seria quando parlo di film, ma ero in vena la sera che l'ho scritto, eh eh!

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  6. Ciao cara
    credo che la trilogia attuale abbia dato un risvolto diverso al personaggio mitico dei fumetti. Batmat è un personaggio molto combattuto in questa trilogia è lacerato dai sui dubbi di restare fedele a Batman o di nascondersi come Bryce Wayne, ma credo che la sua redenzione dovrà passare attraverso la preparazione di Robin; non hanno voluto chiudere qui l'esperienza Batman perchè c'è un nuovo personaggio lacerato e bello che deve nascere e combattere i suoi demoni, ecco perchè Batman è molto più attuale in questa serie rispetto a tutti i vecchi film. Qui gli danno connotazioni umane, in fondo è un umano non ha super poteri porta una maschera per nascondere chi è, non come dice lui per proteggere le persone che ama, ma per dare sfogo al suo ater ego sproporzionato, vuole essere l'uomo infallibile ma è uomo e per questo fragile, non è superman.
    Credo che questa volta i registi abbiamo centrato in pieno con questa trilogia la vulnerabilità umana di Batman, rendendolo più umano. Forse la visione smitizza un eroe, ma credo che lo faccia diventare un eroe di tutti i giorni. Alcune cose sono troppo tirate e sfilacciate sono d'accordo come la super cattiva con la setta delle ombre che onestamente non ho mai trovato negli altri film, è già qui che creano un personaggio diverso e più incentrato sull'uomo. Il primo film crea un eroe combattuto e diverso dal fumetto, è un eroe di tutti i giorni un miliardario che vuole scappare anche dal suo ruolo di miliardario, vuole essere un uomo e lo è solo dietro la maschera.
    Baci buona giornata e buon week end Alex

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    1. Il dibattito sotto questo post mi sta davvero dando grandi soddisfazioni. Mi piace leggere opinioni diverse! Sono d'accordo sulla tua visione della trilogia e probabilmente era proprio questo lo scopo. Ma, secondo me, se nel primo e nel secondo episodio il lato umano di Batman veniva fuori alla perfezione, in questo è stata calcata un po' troppo la mano e la tensione emotiva si è un po' dispersa per l'ansia di arrivare all'epilogo della vicenda, con tutti i fioretti intorno per me un po' superflui. Senz'altro in questa trilogia vediamo un Batman completamente diverso dai canoni a cui eravamo abituati. Eppure questo episodio non è proprio riuscito, secondo me, ovvio, a dare il tratto finale al ritratto di Bruce Wayne e al suo alter ego. Forse io mi aspettavo troppo, però penso che si poteva fare la stessa cosa ma un pochino meglio, noto il talento dei fratelli Nolan.

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  7. eh eh, adoro il riferimento alle ombre :p ahahah!! riguardo il film non sono un'esperta di batman, ho visto solo quello precedente. Però mi interessa la relazione tra eroe greco/supereroe moderno :) la vedo già una cosa azzeccata. A varsavia volevo andare a vedere la mostra che partiva dagli egizi per arrivare a lady gaga :) purtroppo chiudeva presto e non sono potuta andare!
    Nonostante non abbia visto questo capisco cosa intendi: io certi film li voglio vedere perchè mi danno sicurezza: come hai ribadito tu batman è batman. Per quanto si voglia sviluppare il personaggio a tutto tondo ci sono dei limiti che non ''bisognerebbe'' superare! ad esempio, di tutti i libri di harry potter non ho quasi mai riletto il secondo perchè presenta il protagonista in modo troppo vulnerabile. per me è normale normale immedesimarsi nel protagonista e quindi leggendo questo libro ''vivo'' le stesse cose di harry potter ergo mi sento uno schifo :D quindi evito!! non so se ha senso tutto questo papiro che ti ho scritto ^^

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    1. Vedo che hai perfettamente capito cosa intendevo! Ci sono dei dogmi che devono essere rispettati, eh eh!
      Sapevo che una vera veneta avrebbe apprezzato la battuta, ah ah!

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  8. io l'ho visto questo film, e non mi ha fatta proprio impazzire. Però mi ci hanno un po' trascinato al cinema, perché Batman non è proprio la mia passione. Quindi non posso inerpicarmi in riflessioni antropo-batmanesche con la precisione con cui hai fatto tu. Però quest'articolo mi ha fatta morire dalle risate..è scritto benissimo ^_^

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!