giovedì 18 aprile 2013

Smart Cities**

 

Il concetto di sostenibilità comparve per la prima volta nel 1987 quando venne così definito nel Rapporto Brundtlad redatto dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo (WCED): «lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni». Il concetto di ‘sviluppo sostenibile’, allora introdotto con le conseguenti ed inevitabili evoluzioni intercorse nel tempo,  è diventato progressivamente argomento di cocente attualità anche a fronte di un’evidente cecità della società nei confronti del futuro delle nostre città; da studente di ingegneria civile ho una particolare sensibilità nei confronti di questa materia che sta finalmente diventando una costante nella formazione universitaria in ogni settore.

Il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) assieme al Ministero dello Sviluppo economico sono stati designati per gestire un fondo di ben sei miliardi di euro destinati allo sviluppo sociale ed al rilancio economico di quattro grandi regioni del Mezzogiorno, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia, caratterizzate da un’elevata percentuale di popolazione dotata di formazione universitaria ma, al contempo, di scarse occasioni lavorative compatibili con tale background formativo. In questa contrastante realtà si colloca il PON per la Ricerca e la Competitività (ReC) 2007-2013, strumento con cui il nostro Paese concorre allo sviluppo della Politica di Coesione dell’Unione Europea a favore di quell’aree più sfavorite.

PON ReC 2007-2013


Tra i vari progetti supportati, fra i quali spiccano otto progetti pilota con fortissima componente universitaria e ad elevato interesse per la collettività come salute, mobilità, ambiente, Pubblica Amministrazione, gestione dei rifiuti, energia, cultura e turismo, scuola, c’è anche il progetto Smart Cities che ha lo scopo di introdurre progetti in grado di consentire lo sviluppo di città intelligenti: l’ambizioso ma fattibile obiettivo è creare la possibilità di migliorare la qualità della vita in città capaci di aiutarci a realizzare i nostri progetti di vita e di lavoro. Tutto questo è possibile anche grazie all’adozione intelligente delle tecnologie che utilizziamo (spesso inappropriatamente o con scarsa coscienza) ogni giorno, come i tablet, da introdurre non solo come strumenti di intrattenimento ma come mezzi per raggiungere un’istruzione più moderna e al passo con i tempi nelle scuole (Smart Education), oppure tramite lo sfruttamento di fonti di energie sostenibili e rinnovabili per il trasporto urbano, solo per fare qualche esempio.
L’aspetto più affascinante di questo progetto è lo stretto legame con il territorio in cui viviamo che si cerca di migliorare: un miglioramento non fine a se stesso ma volto a potenziare la qualità della vita di tutti con servizi degni di una città ideale che però diventa una città reale.

Ecco un breve video esplicativo sul PON ReC 2007-2013.

Per una volta dimentichiamo i soliti argomenti frivoli e riflettiamo su cose importanti!

Cosa pensate di questo progetto? Come vorreste vedere modificate le vostre città in un'ottica di sviluppo sostenibile?
 

**Articolo sponsorizzato

16 commenti:

  1. penso che sia un bellissimo progetto.

    hai ragione: dobbiamo riflettere sulle cose importanti.

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo che la tecnologia migliori davvero il mondo e non lo distragga soltanto!

      Elimina
  2. Io a livello professionale con il mio Sisters Communication lavoro con etica ad impatto zero ;-)


    Francesca
    The Glossy Mag

    RispondiElimina
  3. ciao! gran bel blog, se ti va di parlare di cinema, mi trovi da queste parti: lifefunctionsterminated.blogspot.com nel frattempo ti addo ;) a presto

    RispondiElimina
  4. progetto bellissimo!!
    purtoppo in italia lo vedo difficilmente realizzabile...purtroppo non c'è una grande educazione a riguardo..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo che l'educazione arrivi prima o poi (meglio prima!)!

      Elimina
  5. mi auguro solo che non ci siano sprechi e che le somme investite siano tutte veicolate nel progetto.i fondi pon non sempre vengono gestiti bene. il progetto è bellissimo, sarebbe davvero un peccato. un bacio Ady

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo di riuscire a fare le cose bene per una volta!

      Elimina
  6. Il progetto è davvero bellissimo! si potrebbero migliorare un sacco di cose e creare nuovi posti di lavoro... speriamo che vada a buon fine e che soprattutto non vengano (come al solito) buttati via soldi o sprecati per cose inutili!

    Miss Piggy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione: posti di lavoro servirebbero proprio tra l'altro!

      Elimina
  7. quanto mi piacerebbe vedere Bologna più sostenibile. troppe auto, troppi motorino e troppi autobus...ce ne fossero la metà di tutti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le città, o almeno i centri storici, dovrebbero essere lasciti in balia delle biciclette o di un ottimo servizio di trasporto pubblico in grado di farci dimenticare della macchina!

      Elimina
  8. Da come scrivi sembra tutto molto vago, ma sappiate che ci sono iniziative concrete in tutta italia! oltre a Genova (città smart n°1 in Italia e top anche in Europa) , noi ragazzi dell'università di Udine ci siamo occupati del tema e dopo aver organizzato una conferenza stiamo anche scrivendo una pubblicazione.. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Trattandosi di un post di presentazione non mi sembrava opportuno approfondire tecnicamente l'argomento, si tratta della segnalazione di un'iniziativa di cui non si parla abbastanza, purtroppo.

      Elimina

Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!