martedì 26 novembre 2013

November Cine-pills

foto Daniele Braida Trieste Science FictionPhoto by Daniele Braida

Ancora mini recensioni sui film che ho visto al cinema in questo mese e che ancora una volta non sono riusciti a farmi battere il cuore come mi aspetto da un grande capolavoro. Tre pellicole fra le ultime uscite ed una bonus che ho recuperato un po’ per noia ed un po’ per curiosità!

BLING RING

the bling ring

E così Sofia Coppola torna alla regia a tre anni di distanza da Somewhere, film la cui visione mi ha causato non pochi attacchi di sonno. Mi aspettavo un ritorno col botto della Coppola, anche grazie ad un tema così attuale come la gioventù bruciata da Facebook e dalle borse di Louis Vuitton così come mi aspettavo fuochi d’artificio per dipingere l’adolescenza dorata delle colline di Hollywood. Da una che dell’adolescenza ne ha saputo fare un magistrale dipinto grazie al Giardino delle vergini sucide (1999) nonché della bulimia del lusso sfrenato con Marie Antoinette (2006) mi aspettavo un ennesimo capolavoro. Invece riesco a descrivere Bling Ring solo con una parola. BORING, a livelli che la famosa arancia neanche si immagina. A parte che non capirò mai come i divi di Hollywood potessero lasciare le chiavi di ville milionarie sotto lo zerbino oppure andare in Europa lasciando almeno una porta-finestra aperta.. mistero! Il film si snoda attraverso le vicende di queste sciacquette adolescenti che si sento arrivate nel momento in cui indossano le scarpe di Paris Hilton: so’ tragguardi! Prese poi della frenesia incominciano a svaligiare un po’ troppe ville senza pensare che toh, prima o poi mi potrebbero beccare. Ed infatti, nonostante, il loro certosino modus operandi fatto di festini alcolici nei soggiorni altrui e saluti alle telecamere di sorveglianza, le beccano e la loro unica preoccupazione è sapere cosa pensa di loro Lindsey Lohan. La tematica non era certo delle più edificanti, ne ero consapevole, ma nota la maestria con cui la Coppola riesce a gestire i mezzi espressivi mi aspettavo molto, molto, MOLTO di più. Tra l’altro ho avuto la sensazione che il film fosse più che altro un pretesto per l’hype mediatico che c’è stato dietro anziché il contrario.
Per me Sofia resta quella dell’incantevole Marie Antoinette che osserva l’alba in carrozza e delle tragiche sorelle Lisbon che inalano fumo di scappamento per dire addio ad una vita mostruosamente vuota.

QUESTIONE DI TEMPO

questione di tempo

Dell’ultimo lavoro di Richard Curtis vi avevo parlato anche in QUESTO POST e adesso che l’ho finalmente visto posso darvi la mia opinione. I film di Curtis sono sempre sottili e delicati; raccontano la vita quotidiana con lo sguardo ironico che solo un bravo autore sa regalare e con quell’atmosfera intrisa d’amore senza gli eccessi romantici tipici dell’ottica femminile. L’amore è una cosa banale, la vita è fatta di banalità (questo anche se si ha il potere di tornare indietro nel tempo per aggiustare il tiro delle azioni sbagliate che abbiamo compiuto) e la banalità è qualcosa di straordinariamente affascinante a dispetto di quelli che credono che l’esistenza è degna di essere vissuta solo se ci sono emozioni forti. Curtis riesce a trasformare in immagini questi concetti, corredandoli con musiche perfette e sceneggiature incomparabili. Anche in questo caso la sceneggiatura è il punto forte: ci sono dei passaggi straordinari, dei dialoghi che riescono a far ridere senza alcun eccesso e che fanno al contempo riflettere. La storia è gradevole ed i personaggi ben riusciti, specialmente il padre di Tim, un intramontabile Bill Nighy. Nel complesso però ho trovato la pellicola un po’ debole, mancava qualcosa che la facesse esplodere e che lasciasse un segno indelebile, come in Quattro matrimoni ed un funerale (1994) o Il diario di Bridget Jones (2006) di cui Curtis è stato sceneggiatore (e co-sceneggiatore). Penso che il Curtis sceneggiatore sia meglio del Curtis regista: già in Love actually (2003) ho notato una leggera fiacchezza in questo senso, per quanto alcune scene restino intramontabili e Questione di tempo rappresenta personalmente una prova in supporto alla mia tesi. Nulla toglie che sia un film gradevole e senza troppe pretese per passare un’ora in serenità e staccare la spina dai cattivi pensieri.

THE CANYONS

lindsey lohan the canyons

Da donna già vi dico che il film ha un ottimo motivo per essere visto: James Deen! Perché avessi snobbato il cinema porno fino ad oggi non me lo so proprio spiegare: sarà che pensavo che tutti i protagonisti fossero becere figure con i baffoni anni settanta. Ed invece mi compare sto figaccione ventisettenne con occhi di ghiaccio e faccia da sberle e con all’attivo circa 500 produzioni. Ciao James, vieni pure a trovarmi!
Ma torniamo al film: si tratta di una pellicola girata in circa un mese che racconta una storia neanche troppo sconcertante oramai. Christian (Deen) è un giovane ricchissimo produttore cinematografico con la fissa dei film porno fatti in casa a cui la sua compagna Tara (Lohan) prende parte con piacere, pur di restare saldamente ancorata al suo nuovo status sociale di riccona di Beverly Hills, questo fino a quando per coincidenza ricompare nella sua vita lo squattrinato Ryan aspirante attore senza talento. Il film procede con situazioni che vorrebbero essere scioccanti ma che in un’epoca di baby squillo fanno ben poco scalpore: giovani attori disposti a tutto per un brandello di successo; milionari senza scrupoli pronti ad ogni efferatezza per ottenere quello che vogliono. Le interpretazioni sono un po’ debolucce e la cosa si nota nonostante le continue incursioni di nudi integrali a destra e a manca. Bellissime invece le musiche e la fotografia che riescono a donare un’aria d’essay ad una pellicola piuttosto modesta, nonostante lo script d’autore (Breat Easton Ellis) e camei di lusso (Gus Van Sant).

HUNGER GAMES (2012)

Jennifer Lawrence Hunger Games gown

Con un anno di ritardo anche io ho visto la pellicola che ha mobilitato mezzo mondo e di cui sta per arrivare l’atteso sequel Hunger Games - Catching Fire. Ammetto che lo avevo completamento snobbato perché pensavo fosse l’ennesimo fantasy, genere che non rientra tra i miei preferiti; poi però ho scoperto Jennifer Lawrence (già vista ed apprezzata in Il lato positivo) e mi sono innamorata di lei e della sua semplicità nell’essere una diva. Come si può non amare una che cade mentre sale le scale per ricevere l’Oscar, che ride sguaiatamente davanti l’ennesimo strambo look di Sarah Jessica Parker e che si toglie le scarpe durante una serata premiere?

Was7514898

jennifer lawrence si toglie le scarpe

Jennifer Lawrence è una freak, come tutte noi, ed il fatto che lei sia lì ci dimostra che tutte ce la possiamo fare. Lei è la regina delle freak, è la nostra regina!

jennifer-lawrence regina delle freak

Detto ciò, torniamo al film! Dicevo appunto che pensavo fosse un fantasy ed invece si tratta più che altro di un film su una realtà distopica, cosa che invece gradisco moltissimo! C’è l’ennesimo regime onnipotente che vive ne lusso e ci sono dodici distretti progressivamente più distanti da Capitol City, ricchi di risorse ma sfruttati in cui la popolazione vive in estrema povertà e sotto dittatura psicologica e fisica. Se ciò non bastasse ogni anno viene richiesto un tributo che in confronto l’IMU e la TARES quasi diventano imposte gradite! Ad ogni distretto viene richiesto di inviare un giovane ed una giovane tra i 12 e i 18 anni che dovranno partecipare a questi Hunger Games, una specie di Giochi senza frontiere in cui chi perde viene ucciso violentemente. Tutto viene ripreso dalle telecamere in modo da creare showbiz e grazie allo showbiz la nostra eroina Katniss-Jennifer riesce a vincere, al di là di ogni speranza. Ovviamente non si tratta di una pellicola sui massimi sistemi, ma ogni film o libro che ha a che fare con popolazioni represse da regimi dispotici riesce sempre ad accattivarsi il mio interesse (tipo 1984 o Ma gli androidi sognano pecore elettriche? per capirci).
Nel complesso un film carino, che fidelizza lo spettatore (ovviamente guarderò anche i prossimi) anche se non a tal punto da farmi venire voglia di leggere i libri. Stupendi i costumi degli abitanti di Capitol City ed eccezionale la grande Elizabeth Banks che mi ha sempre suscitato un’inarrestabile simpatia fin da Scrubs (viste le sue scelte professionali ho sempre pensato che fosse una grande!),

Avete visto qualche film di questi? Cosa ne pensate?

24 commenti:

  1. quanto mi sono piaciuti questi film, li ho visti tutti e di sicuro andràò a vedere anche questo

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  2. Jennifer è una di noi!! Adoro! Aspetto il 27 con ansia! Baci!

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  3. The Bling Ring per me (e per molti vedo!) è il grande flop di Sofia, voglio dimenticarlo il prima possibile!
    Questione di tempo vorrei vederlo, adoro Curtis (anch'io lo prediligo in versione sceneggiatore, ma Love Actually mi è rimasto nel cuore!) e questo tipo di commedia leggera e schiacciapensieri ogni tanto ci vuole!
    Gli altri due non li ho visti e non credo lo farò; su Hunger Games ero indecisa, ma non ho visto il primo e in più (e sono consapevole di essere l'unica) non mi piace molto la Lawrence: questo suo atteggiamento da finta strampalata e la sua bellezza un po' banale e americanotta sono ben lontani dai miei canoni di gradimento ;)

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    1. Ah ah, io ho la sensazione che invece sia proprio strampalata. Ha un lato molto meno da diva delle altre!

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  4. Visti tutti i film di cui hai parlato. The Canyons e The Bling ring bocciati, anche se con il film della Coppola è arrivata una grande delusione, mi aspettavo decisamente molto di più!

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    1. Ormai tutti dalla Coppola si aspettano grandi cose!

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  5. Grande delusione la Coppola per un'estimatrice come me (e te), il film suppongo che volesse essere appositamente lento e statico, come sospeso, probabilmente per trasmettere il senso di vuoto alla base delle vicende, ma il messaggio arrivato è noia pura.

    Da grande fan degli Hunger Games ho già il biglietto pronto per l'uscita di domani :D

    Gli altri due mi mancano, ma li segno!

    Un abbraccio
    V.

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    1. Vedo che la noia non è stata solo mia!

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  6. Non ne ho visto nemmeno uno! sono pessima!

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  7. Ho sempre amato la Coppola e tutte le sue opere, ma Bling Ring sulla carta non mi ha mai convinta, non sono andata a vederlo e mi confermi che ho fatto solo bene... peccato però!

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  8. questione di tempo è magnifico, niente da dire. perfetto: lacrime ogni tanto, risate quanto basta e la storia è carinissima!

    sto aspettando il dvd per comprarlo!

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    1. Per me è molto carino, anche se non lo metterei tra i mie best!

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  9. :( non ne conosco nemmeno uno...


    new box http://emiliasalentoeffettomoda.altervista.org/la-mia-scatola-nonabox/

    grazie
    Mari

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  10. Bling ring per me e' stata una delusione, anch'io come te mi aspettavo molto di piu' dalla Coppola... che delusione ;(


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  11. Io ahimè non ne ho visto nessuno di questi, l'unico che per curiosità volevo vedere è quello della Coppola, ma solo perchè suo perchè il trailer non mi attirava..

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    1. Come marketing quello della Coppola è stato imbattibile!

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  12. Su Blingring, come non essere d'accordo con te. Io lo scrissi in tempi non sospetti http://gynepraio.com/2013/09/30/su-come-si-possa-non-vedere-bling-ring-e-vivere-ugualmente/

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!