mercoledì 15 aprile 2015

LIFESTYLE | Ricordare con una foto*

Blow up

Il mio primo approccio diretto con la macchina fotografica risale alle scuole medie, quando, in occasione di una gita, mi era stata consegnata la macchina fotografica di famiglia (allora rigorosamente analogica) ed un rullino da 24 foto che prontamente riempii di scatti incerti e poco inquadrati. Con l’andare degli anni (e delle gite) anche la mia abilità migliorò e le fotografie non erano più mosse o decentrate. Ricordo un viaggio studio a Firenze in cui consumai tre o addirittura quattro rullini e subito si pensava allo spreco: ma erano così tanti i momenti da immortalare che ad uno scatto ne seguiva un altro. Poi arrivò il digitale e presto il concetto di moderazione venne del tutto dimenticato: si potevano scattare quante foto si voleva senza preoccuparsi di finire rullini o di restarne senza: solo la batteria e la memoria erano i limiti: fu così che il pc si riempì di cartelle colme di centinaia di foto di una sola serata festosa o di un pomeriggio al mare. Ma in quella imbarazzante mole di fotografie solo poche meritavano davvero di essere tramandate ai posteri: infatti una misera parte veniva salvata nella cernita e poi portata, rigorosamente in chiavetta usb, dal fotografo per poi essere recuperata una settimana dopo nella bustina di carta. Non solo il modo di scattare ma anche la stampa foto ha subito una rivoluzione ed ovviamente si tratta di una rivoluzione molto comoda!

L’evoluzione tecnologica ha trasformato la stampa foto in una procedura immediata e decisamente pratica: per esempio grazie a PhotoSì-Mio Fotografo, il più grande circuito di stampa foto rigorosamente Made in Italy. Basta selezionare le foto che ci interessano e tramite un software online caricarle sul sito, modificarle o elaborarle graficamente, ed infine richiederne il ritiro nel punto vendita convenzionato più vicino a casa, senza alcuna spesa di spedizione e con la comodità del pagamento al ritiro (evitando quindi il pagamento online). Inutile sottolineare la comodità di questo servizio, oltre all’indiscusso vantaggio economico del rapporto qualità/prezzo. Io apprezzo in particolar modo il fatto che è possibile non solo stampare le classiche foto, ma, volendo, anche quadri, poster componibili, tele: si può rendere pressoché immortale uno scatto quotidiano con un quadro da appendere in soggiorno, una piccola opera d’arte fai da te completamente personalizzata. E poi i regali per i nonni come calendari e biglietti di auguri personalizzati con le foto dei nipotini. Ed in un momento altamente diabetico, si può anche trasferire la foto del proprio amato su una tazza da osservare ogni volta che si è distanti per ricordare le colazioni assieme (persino Joel aveva una tazza con Clementine)… oppure da lanciargli addosso durante un focoso litigio!

eternal sunshine of the spotless mind

Scegliere la stampa foto è il metodo più facile per donare dignità regale alle poche foto che veramente meritano di essere tramandate nel marasma di foto che vengono scattate quotidianamente, da fotocamera ma più spesso da smartphone e PhotoSì è decisamente il servizio più pratico da adottare, grazie anche al team di esperti fotografi che offre l’assistenza durante il processo di elaborazione degli ordini.

Che dire, quest’anno si regalano foto, ma di quelle vere!

 

*Articolo sponsorizzato

Photosì primavera 2015

2 commenti:

  1. Io ho pochissime foto della mia bimba stampate e un po' mi spiace

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!