mercoledì 26 settembre 2012

Hotel New Hampshire

hotel new hampshire irving

Hotel New Hampshire (1981) di John Irving ha inaugurato le mie letture del 2012 durante le vacanze natalizie. Confesso che lo presi a caso dalla libreria, come spesso mi capita di fare, senza alcuna aspettativa. Beh, vi confesso che ad oggi è senz’altro il libro più bello del 2012 (eccezion fatta per Cent’anni di solitudine, ovviamente, che però era una rilettura!). Il libro racconta la storia di una strampalata famiglia nordamericana, i Berry, che decide di vendere la propria casa per acquistare un vecchio collegio femminile in disuso per trasformarlo in hotel, l’Hotel New Hampshire del titolo, per l’appunto. Da qui si succedono una serie di avvenimenti strani, talvolta quasi surreali, che portano la famiglia a trasferirsi a Vienna ed aprire un secondo Hotel New Hampshire. Anche qui le vicende assurde e toccanti si susseguono senza tregua fino al ritorno negli Stati Uniti, a New York, stavolta, per aprire l’ennesimo omonimo albergo. La voce narrante è quella di John, il figlio adolescente, che nutre un morboso amore per sua sorella Frannie. Ci sono poi il fratello omosessuale Frank, Lilly, la sorellina affetta da nanismo, e il piccolo di casa, Egg, ossessionato dal cane Tristezza. Non voglio assolutamente raccontarvi nulla di più perché la lettura di Irving non è semplicemente ‘leggere’, è una vera esperienza: riesce a tenerti incollato al racconto per scoprire cosa succederà dopo perché più procedi nella lettura più ti rendi conto che è in grado di sorprenderti ad ogni pagina e lasciarti di sasso, in positivo ed in negativo. Non ha nulla dello scrittore convenzionale, le sue storie (e lo conferma anche Il mondo secondo Garp che sto leggendo in questi giorni) sembrano reali al cento per cento, ma hanno un non so che di folle, irrazionale ed irragionevole che ti lascia sempre positivamente perplesso. Non si tratta certo del convenzionale romanzo di famiglia, anzi, di convenzionale non ha proprio nulla. La sorpresa e lo sgomento ti accompagnano fino alla fine del libro e ti fanno dire “è bellissimo”.
Sono pagine come quelle di Irving che mi fanno capire che di grandi scrittori (specialmente contemporanei) al mondo ce ne sono pochissimi. E lui è sicuramente fra questi.

Avete mai letto Hotel New Hampshire? Cosa ne pensate?

12 commenti:

  1. Grazie per il suggerimento, lo cerco subito! Sembra interessante :)

    RispondiElimina
  2. Risposte
    1. Ho la sensazione che a te piacerà in modo particolare!

      Elimina
  3. Mi ispira bene! metto subito nella mia wish list, grazie! :)

    RispondiElimina
  4. ottimo, lunedì devo riportare il libro di philip roth, mi prenoto già questo così sett prossima lo leggo! ricordo che avevi già parlato di Irving, è giunto il momento che lo legga anch'io :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti deluderà, ne sono certa! Fammi sapere poi!

      Elimina
  5. Lo sai che mi hai incuriosita?Io sono un'assidua lettrice,non passa giorno che non legga anche solo un paio di pagine di un libro..lo aggiungerò alla lista dei desideri ;)

    RispondiElimina

Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!