venerdì 15 marzo 2013

Anna Karenina secondo Joe Wright

anna

Nonostante il mio grande amore per Joe Wright le mie aspettative sul suo Anna Karenina erano piuttosto scarse: non perché dubitassi delle sue, a mio parere, eccelse doti da cineasta, ma perché è mia consolidata opinione che un bel film tratto da un libro di Tolstoj sia impossibile. Le storie dei romanzi russi, ed in particolare quelli di Tolstoj, per quanto non sempre incontrino il mio gusto, incarnano un tale livello di complessità narrativa che renderle in una pellicola senza farle sembrare scialbe o banali mi sembra impossibile (a tal proposito, se avete qualche dubbio, provate a guardare il terribile Anna Karenina di Bernard Rose del 1997 con Sophie Marceau: un orrore!). Questi libri, come Guerra e Pace, non raccontano solo vicende umane ma contengono serissime ed interessanti riflessioni storiche, politiche, filosofiche e sociali che, purtroppo ma inevitabilmente, devono essere sacrificate per essere riprodotti cinematograficamente: il rischio diventa quindi di trasformare la storia di Anna in quella di una banale desperate housewife. Per questo ero dubbiosa sulla fatica ultima di Joe Wright e sulla sua capacità di creare anche in questo caso un grande film.

Ebbene, anche stavolta Joe ce l’ha fatta! Per me questo giovane regista che ha all’attivo ancora poche pellicole ma molti capolavori ha saputo reinterpretare una storia così nota e difficile in una modalità completamente inattesa regalando speranza a tutti coloro che si approcciano ad un grande classico della letteratura per farne un film. Quello che ho visto è stata una vera e propria dichiarazione d’amore all’arte in ogni sua forma: alla letteratura per il tema scelto; al cinema, per il mezzo espressivo; al teatro, per l’espediente narrativo; alla pittura, per il gusto visivo; alla danza, per le continue coreografie; all’alta moda, per l’impegno nella realizzazione di indimenticabili costumi (che sono valsi un Oscar alla pellicola grazie alla costumista Jacqueline Durran che ricorderete per l’indimenticabile abito verde di Espiazione).

L’ineguagliabile gusto estetico di Wright è riuscito a creare qualcosa di sperimentale ma al contempo classico come poche opere cinematografiche: cosa c’è di più classico del teatro?! Ebbene, ho trovato letteralmente geniale la scelta di rappresentare tutte le scene ‘al chiuso’ come il susseguirsi di un’opera teatrale: la continuità delle vicende, con lunghissime sequenze che si compenetrano l’una nell’altra mi ha lasciato mozzafiato e stordita per quanto belle. Il cinema diventa teatro e di conseguenza i movimenti, le pose, le azioni degli attori diventano esagerate, studiate ma vengono realizzate con un’inattesa naturalezza, come se l’opera prendesse vita: non siamo più davanti ad uno schermo ma davanti ad un palcoscenico!

anna karenina as theatre

Le scene in esterna invece sono dei quadri, dei dipinti impressionisti in cui i colori della natura occupano la maggior parte della scena e le figure umane sono solo elementi accessori nella bellezza vibrante del colore e dello spirito della natura.

anna karenina impressionism

Il ben noto gusto scenografico di Wright per le scene esplode in tutta la sua bellezza richiamando in tributo, almeno per la mia sensibilità, alcuni noti modelli, primo fra tutti il Marie Antoinette di Sofia Coppola.

anna karenina as sofia coppola


marie_antoinetteMarie Antoinette by Sofia Coppola

E non è l’unico illustre tributo che leggo, ma io respiro il Moulin Rouge! (pellicola a me molto cara) di Baz Luhrmann in gran parte del film, specialmente per alcune sequenze coreografiche, nevrotiche e folli all’inizio e durante i balli realizzate tuttavia con maggiore delicatezza, come il tema richiede.

anna karenina ball

Ho trovato stupenda la scelta del cast, a partire da un grandissimo Jude Law nei difficili panni di Karenin che veste alla perfezione dando ancora una volta prova, sebbene non ce ne fosse bisogno, della sua elevata statura d’attore, perfetto in ogni ruolo; un altrettanto indimenticabile Matthew Macfadyen che smessa la veste dell’indimenticabile Mr Darcy, diventa il divertentissimo e squinternato Stiva Oblonskij, fratello combina-guai di Anna. Su Keira Knightley c’è ben poco da dire: Joe Wright taglia i ruoli su di lei, riuscendo sempre nell’impresa di farla diventare la stella incontrastata del palco. Nutro qualche dubbio solo sul Conte Vronskij di Aaron Johnson (già visto ne Le belve) che non mi ha convinto al 100%: forse mi aspettavo qualcosa di più virile, ma non posso negare di aver trovato molto intensa la sua interpretazione in alcuni passi.

anna karenina mirror

Grazie al film sono riuscita a recuperare un po’ di stima in questo personaggio, questa Anna Karenina con cui non sono riuscita a sentire una vera empatia durante la lettura del libro: la mia impressione era di una donna instabile, capricciosa ed egoista, ma rivedendola, questa volta ‘in carne ed ossa’ ho scoperto una fragilità umana nuova, quella della moglie devota che però non ama il suo consorte ed è invece travolta da un’incontenibile passione per un altro e che per questo perde completamente la testa, dimenticando i suoi doveri ed i suoi obblighi morali e sociali. Come biasimare un personaggio dall’umanità così marcata? Come condannarlo per qualcosa di così vicino alle eventualità che a tutti noi potrebbero inconsapevolmente accadere? Come non simpatizzare vedendolo emarginato, giudicato, condannato fino all’atto più estremo che si possa scegliere?

annakarenina emarginata

Io non riesco a bollarla come donna perduta e riesco a capirla per le sue scelte difficili ma sentite, quasi folli ma comprensibili. E la voglio ricordare così, mentre danza con il suo grande amore, dimentica di tutto ciò che la circonda e felice. Voglio ricordarla come Joe Wright l’ha magistralmente dipinta.

«Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo»
(Lev Tolstoj, Anna Karenina, 1877)

anna karenina vronsky

Avete visto questo film? Cosa ne pensate?

38 commenti:

  1. Mi hai fatto venire una voglia tremenda di vedere questo film!!

    La scena del ballo mi ha fatto pensare a quella del Gattopardo...è il mio neurone che non si è ancora svegliato o sembra anche a te??

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    1. No, direi proprio che non ha nulla a che fare con IL Gattopardo: è qualcosa di assolutamente sperimentale!

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    2. Giusto per chiarezza: mi riferivo alla sesta foto...ma mi sa che è meglio veda il film!

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    3. Sì, lo avevo capito, ma direi che comunque non ha nulla a che fare con il Gattopardo, ma credo proprio ti piacerà!

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  2. Dopotutto credo che andrò a vederlo :) Come te sono diffidente di film simili, ho sempre paura di una delusione..ma se mi dici così bene!
    Devo dire che oltre a essere diffidente verso la trasposizione in pellicola, lo sono anche verso la Knightley, come attrice a me fa quasi pietà, e lo so che qui molti mi tireranno i pomodori, ma non mi piace nemmeno un po'!
    Da come parli del film sembra comunque valevole di essere visto, credo proprio ci andrò! (Ho adorato Mouline Rouge e Marie Antoniette)

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    1. Vale ogni singolo centesimo pagato per il biglietto (se lo trovi al cinema, vacci perché il grande schermo rende di più!)!

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  3. io non ho letto il libro, quindi non posso fare paragoni, mi sono goduto semplicemente la bellezza di questa rappresentazione.
    applausi per wright

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    1. Se un giorno avrai pazienza di leggerlo te lo consiglio (il libro). Il film è stata una bellissima sorpresa!

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  4. Davvero bello! Sai mi è piaciuto tanto! Complimenti!
    Se ti va segui il mio blog
    http://www.fashionsmile.it/fashion-blogger/
    Baci, Marika

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  5. Hai saputo descrivere in modo chiarissimo quello che io al cinema ho solo vagheggiato ;). Eccellente critica cinematografica!

    Ps. io questo Vronski l'ho amato...I suoi sguardi davano fuoco a qualsiasi cosa! O forse perchè sono fan di Aaron Johnson fin da Kick Ass! :P

    In ogni caso non vedo l'ora che esca in dvd per riguardarmelo e riguardarmelo!

    Ilaria

    www.laschiumadelcappuccino.com

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    1. Ecco io devo ancora farmi convincere da Johnson diciamo!

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  6. Io non ce l'ho fatta ad andare a vederlo. Questo fatto della teatralità e della sperimentazione non è riuscito a convincermi fino in fondo. Soprattutto in un film del genere...Non sono ancora convinta. =\

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    1. Come ho detto secondo me è stato l'unico modo per non renderlo una triste e scadente versione del libro come spesso accade!

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  7. Io sto ancora aspettando che lo diano nel cinema vicino casa, e comunque non sono ancora sicura di vederlo... La tua recensione presenta un aspetto del film che non conoscevo, e mi convince ancora meno: di un libro così fai anche un esperimento cinematografico? Non era già abbastanza difficile rappresentare una storia tanto complessa?

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    1. Mah, ad essere sincere non è che ci sia un intreccio così complicato nella storia di Tolstoj: voglio dire, non è Inception, è una storia molto comune e banale raccontata in maniera magistrale con grandissimi risvolti filosofici e sociali che non sarebbe possibile dimostrare in un film per cui ben venga la sperimentazione narrativa per non rendere tutto un po' scialbo come accadde per altre trasposizioni del passato!

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  8. ma che splendida recensione!!!!!!!!!!!!!!!!
    l'ho visto pure io il film e sono d'accordo con te su tutto. non avevo però notato alcuni dettagli che tu hai evidenziato. che brava!!!

    (hai partecipato al mio giveaway?)

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  9. Condivido la tua recensione al 100%!
    (e poi anche per me Vronsky non è stato convincente)
    La Karenina mi è stata antipatica quando ho letto il libro e un po' meno antipatica dopo il film ;)

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    1. Stesso approccio alla Karenina da parte mia!

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  10. Una storia meravigliosa quella di Anna Karenina... e la tua recensione è davvero perfetta!

    Un bacio
    Elisa My Fantabulous World

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  11. L'ho appena scaricato in lingua originale. Non ho ancora avuto il tempo di guardarlo ma adesso che ho letto la tua recensione non vedo l'ora *__*

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  12. mi hai incuriosito moltissimo! penso proprio che lo vedrò! >-<

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  13. Il romanzo ancora mi manca, ma devo ammettere che la bellezza estetica, in questo caso, sopperisce ad una certa mancanza di spessore del film nel complesso.
    Wright, comunque, per me resta quello di Espiazione, bellissimo.

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  14. Leggo il tuo post e penso se non sto leggendo il mio pensiero .
    Amo moltissimo gli autori russi , in particolare Tolstoi per il periodare lungo molto descrittivo, che purtroppo a mio parere gli autori contemporanei non usano, Quando leggo uno di questi capolavori nei mio immaginario la mia fantasia non ha limiti. Ho letto Anna Karenina da ragazza , e non l'ho amata molto, perchè quando si è più giovani si è più rigidi e forse più rigorosi (io lo sono stata) , poi da adulta ho riletto questo capolavoro, e la figura di Anna si è completamente rivalutata , l'esperienza ti insegna molte cose e l'età ti rende meno assolutista , si impara che qualche volta l'amore può essere devastante , e Anna è una donna che ha molto amato ed ha pagato per questo suo amore . Ero assolutamente certa che non sarei andata a vedere il film , ora che ho letto la tua recensione , le mie certezze vacillano, perchè hai usato degli argomenti molto convincenti.
    Sei sempre molto brava , 10, 100, 1000 blogger come te !

    Buon weekend
    ave

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    1. E' quello che ho pensato anch'io leggendo l'ultimo Ken Follet: possibile che gli autori di oggi non riescano ad andare oltre ad una frase di soggetto-verbo-complemento oggetto? Riuscire a scrivere lunghi periodi chiari e comprensibili per quanto articolati resta un talento per pochi!
      Grazie mille per le belle parole e ti assicuro che il film ti stupierà in positivo!

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  15. Trovo il film esteticamente sublime.
    Amando il libro, anche io tremavo all'idea che potesse stravolgerlo, invece è stato in grado di interpretarlo magnificamente.
    Mi trovo d'accordo con te su diverse cose! Prima di tutto, su Vronskij, anche a me non ha convinto, non perché lo immaginassi più virile, anzi, forse all'inizio incarna meglio un po' di quella superficialità che il personaggio - secondo me - possiede quando fa la sua apparizione, poi forse non va di pari passo con la maturità e le responsabilità che aumentano nel Vronskij letterario.
    Secondo, anche a me Anna nel libro risulta quasi antipatica a tratti, esattamente come la descrivi tu, vederla in "carne e ossa" sicuramente avvicina a lei... PERO' non ho sopportato una cosa: la seconda parte del film non è affatto buona secondo me, perché omette episodi importanti e fa un po' perdere il senso. Alla fine del film ho chiesto ai miei compagni come interpretassero il suicidio, e ovviamente per chi non ha letto il libro la risposta è scontata. Invece non è così, Anna non si butta sotto il treno solo perché è depressa, perché è una donna "perduta", perché ha perso il figlio e il suo ruolo nella società, ma entra in un vortice di ossessione, rimorso, gelosia, instabilità emotiva, anche cattiveria, e il gesto finale è una punizione nei confronti di Vronskij, ahimé colpevole di altro ma non di certo di tradimento (e neanche questo si capisce, nello spettatore s'instilla il dubbio che il tradimento sia reale). Lei lo aveva minacciato che l'avrebbe fatto, e quando lui si stanca di assecondarla in tutto e per tutto, lo fa perché non può tirarsi indietro perché lui non l'avrebbe più presa sul serio. Ecco perché nel libro risulta antipatica, è una donna disperata, malata, questo sì, ma anche un po' (troppo, per lei) orgogliosa. Tanto da non scendere a patti con chi poteva e voleva aiutarla, e tanto da non rinunciare all'intento suicida solo per colpire Vronskij.
    Superba la scena del ballo, che nel libro è descritta magistralmente e fa emozionare non poco.

    Scusa per il papiro! :P

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    1. Mi fanno piacere i papiri, eh eh!
      Hai ragione, la seconda parte del libro è stata risolta in maniera forse troppo rapida rispetto al film ma penso che dare un certo tipo di taglio ad una trasposizione di un romanzo così titanico sia necessario per non rendere pedante la narrazione cinematografica che ha tempi molto meno dilatati. Se avessero dovuto rappresentare tutto sarebbe stato necessario un film di quattro ore. Io apprezzo il taglio che hanno dato, l'ho trovato un buon compromesso (non penso che si possa pretendere di più di un compromesso in questo casi) che è riuscito a nobilitare un po' la figura di Anna.
      Anch'io temevo che alla fine passasse che Vronskij tradisse Anna, invece mia sorella, con cui ho visto il film e che non ha letto il libro, mi ha assicurato che si capiva che il tradimento era solo un'ossessione nella testa di Anna: probabilmente la comprensione di questo 'gradino' in più sta nella sensibilità dello spettatore che se vuole può fare uno sforzo in più.
      Spero che comunque il tuo commento faccia venire voglia a qualcuno di saperne un po' di più e di leggere il romanzo!

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    2. Sì infatti come ho scritto instilla il dubbio del tradimento :) E forse è anche questo che contribuisce a mitigare il giudizio sulla figura di Anna, che il tradimento sia vero o no, mostrarci certe scene la rende maggiormente vittima ai nostri occhi, quando nonostante tutto alla fine lei è cosciente del suo destino e sa dove la porterà la strada che decide di percorrere, o le scorciatoie che le vengono indicate e che rifiuta di prendere... insomma, è un po' il suo destino, come la morte dell'operaio all'inizio del libro sembra far presagire a lei stessa.

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  16. Condivido e riporto i 2 commenti sopra-già-scritti!
    -Hai saputo descrivere in modo chiarissimo quello che io al cinema ho solo vagheggiato ;). Eccellente critica cinematografica!
    ma che splendida recensione!!!!!!!!!!!!!!!!
    -l'ho visto pure io il film e sono d'accordo con te su tutto. non avevo però notato alcuni dettagli che tu hai evidenziato. che brava!!!

    un saluto e 1 curiosità ...cosa ne pensi della musica di Dario Marianelli???
    b68

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    1. 'Eccellente critica' mi sembra un po' troppo, eh eh, non riesco mai ad esprimere esattamente cosa penso quando vedo un bel film!
      Le musiche di Marianelli sono bellissime: quelle di Orgoglio e Pregiudizio sono sempre random nel mio Media Player e quelle di Espiazione le ho trovate perfette, martellanti come il senso di colpa della protagonista! Devo dire che anche qui mi sono piaciute anche se le ho notate meno: forse perché erano perfettamente fuse nel quadro generale!

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    2. Adoro ank io le musiche di P&P.
      Confesso che non ho ancora visto "Espiazione" e non ne conosco la colonna sonora!
      b68

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