giovedì 28 marzo 2013

Le case vanno progettate dalle donne

cinderella
Da molto tempo volevo scrivere questo post per condividere la mia esperienza che penso sia quella di molte donne della mia età e non solo, abituate fin da giovani a dare una mano nelle faccende domestiche. A dire il vero a me piace fare le pulizie: è una cosa che mi rilassa perché mi permette di staccare la spina al cervello per qualche ora, alzarmi dalla sedia su cui sono inchiodata per ore ed ore al giorno e fare un po’ di movimento; c’è da dire anche che sono tendenzialmente maniacale e provo un certo disagio psicofisico nello stare in una stanza non adeguatamente pulita (cioè non adeguata ai miei elevati standard, lo riconosco), ma questa è un’altra storia (mi pare si chiami ‘mania-compulsiva’).
Quello che mi piace pulire di più sono i vetri perché ti danno subito soddisfazioni: la differenza tra il ‘prima’ ed il ‘dopo’ è lampante e vedere una superficie perfettamente linda e trasparente mi rasserena interiormente. Tra i vari metodi che preferisco per pulire il vetro c’è l’alcool e lo straccio e via di olio di gomito; gradisco meno la macchina del vapore perché la trovo più ‘facile’ è quindi meno catartica (masochismo?!), tuttavia ammetto che ci sono delle situazioni in cui è indispensabile, tipo quando devi pulire venti metri quadri di vetrata e da qui parte la mia riflessione. Quando nel 1949 Philip Johnson (e non è mica l’unico, ma ho scelto lui come capro espiatorio!) progettò la sua Glass House introdusse senz’altro una pietra miliare dell’architettura moderna: non solo per la sua straordinaria bellezza, ma soprattutto per la modernità di forme e materiali che danno vita ad un’idea straordinaria.
The Glass House by Philip JohnsonPhilip Johnson, Glass House, New Canaan, Connecticut, USA, 1949
Siamo tutti grati a Johnson per questa straordinaria invenzione, tutti fuorché le casalinghe che sono in noi perché loro sanno cosa significa tutto ciò: la devastazione fisica! Forse il Mr Johnson non aveva pensato alla ripercussione che la sua idea avrebbe avuto nel futuro con case ricoperte da superfici vetrate, talvolta irraggiungibili persino dall’ispettore Gadget, che povere massaie (o per i più abbienti, povere colf) avrebbero dovuto lustrare a giorni alterni visto che il vetro non perdona. Architetti che passate di qui, avete mai pulito vetrate per giorni interi? Perché io l’ho fatto e col cavolo che è come andare in palestra: mi si lussano le scapole e il fondoschiena non si tonifica affatto!
glass house in the forest
E come pensate che si possa pulire la vetrata esterna al quarto piano di questo meraviglioso  edificio qui sotto? Noleggiando una cesta?! No, così, si fa per parlare ovviamente…
glass house
Vero che “quando una cosa è bella, l’utilità passa in secondo piano” (cit. Giulia S.), io, che faccio del funzionalismo  quasi una dottrina religiosa (che Gropius, lèvate!), non riesco a spiegarmi come persone vere possano vivere in edifici come questi, a meno che queste non siano solo le case in cui si trasferiscano per il servizio di Architectural Digest di turno e ci sarebbe anche un perché… avete la mia solidarietà, ricconi, PAT PAT!
Ma chi mi conosce sa che il mio nemico numero 1 non sono i vetri (né gli architetti: vi lovvo tutti!) ma il temibile GRES!
gres-porcellanato
Avete mai lavato un pavimento in gres? Se non lo avete fatto vi perdete un favoloso inventario di imprecazioni uniche che non potrebbero uscire neanche dalla bocca di uno scaricatore di porto! Il gres tira fuori il meglio di me da questo punto di vista: scopro di essere una camionista-inside in quei momenti. Questa pavimentazione è l’ideale per edifici rustici, taverne, cantine, perché suggerisce la naturalità della pietra, la semplicità delle superfici grezze ed è la migliore pavimentazione in cui si può insediare qualsiasi forma di sporco (trascurando la moquette che - grazie al cielo - è stata bandita dal mondo, spero) che sa di essere irraggiungibile, per cui si crogiola nel suo anfratto. No, ma grazie, gentili architetti che mettete piastrelle porose in casa, grazie!
Da anni ormai penso che le case vanno progettate dalle donne perché, spesso e volentieri, sono loro a vivere di più in casa, ad occuparsi delle faccende in maniera approfondita, a gestire la manutenzione di ogni superficie: che ne vuole sapere un giovane architetto che non sa distinguere tra sgrassatore e disinfettante?! Facciamo così: o d’ora in poi diamo la laurea in architettura solo a donne oppure mettiamo un esame obbligatorio alla facoltà di architettura in detergenza delle superfici domestiche.
Qualcuno appoggia la mia mozione?
Disclaimer:
Post ironico e senza alcun intento offensivo verso la categoria (che stimo perché, diversamente da me, sa disegnare).
Abbiate pazienza, per quanto outsider studio sempre ingegneria!!
architect dream

24 commenti:

  1. È sempre un piacere leggere i tuoi post :)
    Io ti appoggio! ;)
    Ps: nuovo post anche da me, ti aspetto!

    RispondiElimina
  2. quoto, da ingegnere, sia te che l'ultima frase!!!! XD
    Ditemi poi che cosa vi hanno fatto i ripostigli??? non sottovalutate l'utilità del ripostiglio!
    Dal mio punto di vista (lavorativo) poi le vetrate sono dei buchi neri energivori in inverno che nei periodi estivi si trasformano in serre afose e terribili da raffrescare eppure agli architetti piacciono un sacco! =)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scherzi? Dio benedica i ripostigli!!

      Elimina
  3. Quanto mi piace questo post :)!
    Appena ho visto il titolo nel mio 'feeder' ho subito pensato che questo post fara' sicuramente al caso mio.Infatti anche a me e' venuto da pensare piu' volte che le case dovrebbero essere progettate dalle donne :).
    Il mio lavoro nella ditta famigliare e al di fuori di essa consiste molto anche nel fare tante pulizie.Cio' non mi dispiace perche' amo riordinare e far brillare.Certo detta cosi',sembra che sia solo un divertimento!Ovvio che non e' cosi'!Da quando devo pulire con regolarita' appartamenti,case e cose,mi rendo conto che guardare alla praticita' oltre che alla bellezza e' molto importante.Cio' non solo per un fatto di piu' o meno fatica,ma piu' per un fatto di velocita'.Ormai,quando mia madre per esempio,mi mostra delle case o degli arredamenti in qualche rivista o su internet mi trovo spesso a dire:'Bello,ma difficile da pulire!'
    La casa di Philip Johnson e' stupenda (ti ringrazio per avermela fatta conoscere).Penso che chi ha una casa del genere si poossa anche permettere una ditta di pulizie ad hoc che possa tenerla in ordine e sempre bella.Ed e' giusto cosi',perche le cose belle e l'arte vanno tenute bene.
    Forse neanche non sarebbe tanto sbagliata l'idea di un esame riguardo alle pulizie di certi materiali alla facolta' di archittetura...
    Beh,dai le cose belle ci piaceranno sempre,tanto vale farci piacere anche il fare le pulizie :)!
    Un bel saluto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedo che è un argomento di cocente attualità anche fuori casa mia! Anch'io oramai giudico le case che vedo sulle riviste solo in base alla loro funzionalità!

      Elimina
  4. Davvero un bellissimo post! Mi piace molto leggerli! Complimenti davvero!
    Baci Marika
    Che ne pensi del mio? http://www.fashionsmile.it/fashion-blogger/camouflage-estate-2013/

    RispondiElimina
  5. Solo chi deve pulire e lavare un pavimento può realmente comprendere quale sia il tipo giusto da mettere a terra. Concordo assolutamente!

    RispondiElimina
  6. Concordo. Giusto un paio di giorni fa ho visto la pubblicita di una finestra rotante -che rende pù semplice pulirla. Deve averci pensato una donna;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ne ho alcun dubbio... ma che idea geniale!!

      Elimina
  7. Una casa piena di vetri da pulire non fa per me

    RispondiElimina
  8. Una casa piena di vetri fa per me, tanto pulisci tu!!!
    Sorella tua

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un giorno finiranno anche i tuoi esami e al varco troverai un secchio ed uno spazzolone!

      Elimina
  9. Sono una maniaca di architettura di interni ma i vetri non fanno per me!
    LePetitMondeDeC
    Facebook
    BlogLovin

    RispondiElimina
  10. Ciao! Sul nostro blog c'è un premio per te :)

    RispondiElimina
  11. Ma ti piace veramente pulire i vetri? a me viene male alla schiena solo a guardarli!! (quanto sono pigra)

    RispondiElimina
  12. quanto hai ragione....io ho sempre amato i mobili laccati ed il mosaico scuro nel bagno....questo perchè non mi sono mai posta il problema di pulirli.....solo ora che abito sola ho capito che forse non sono il massimo...
    meglio qualcosa di più pratico :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aborro il mosaico nel bagno: mi vengono i brividi al solo pensiero di pulire le fughe!!

      Elimina

Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!