giovedì 9 maggio 2013

Salva i bambini con L'UNICEF, dona il tuo 5x1000**

 



UNICEF 5x1000


 



Quando pensiamo a malattie mortali certamente non ci viene alla mente, come primo pensiero, il morbillo, questo perché gran parte di noi in tenera età è stata vaccinata contro questa e altre malattie killer che possono uccidere i bambini. Eppure, nel solo 2011, ben 22,4 milioni di bambini non sono stati vaccinati con conseguenze che possiamo solo immaginare.

Il maggior acquirente di vaccini nel mondo è l’UNICEFche fornisce vaccinazioni al 36% dei bambini del mondo, una percentuale non da poco ma non è ancora abbastanza, considerato che il 20% della popolazione infantile mondiale non può godere di questi benefici: un vaccino può salvare la vita di un bambino e garantirgli quel futuro che ciascuno si merita, ma che rischia di non vedere mai a causa della marginalità geografica e sociale in cui vive. Attualmente, il tasso di mortalità infantile  è impressionante: ogni giorno 19.000 bambini, con meno di cinque anni, muoiono per malattie banali che noi pensiamo siano completamente debellate e che potrebbero essere tranquillamente prevenute con le adeguate vaccinazioni.

Se si pensa che un vaccino ha spesso un prezzo irrisorio (quello del morbillo, ad esempio, costa 0,17 centesimi) questi dati sembrano ancora più paradossali; eppure l’UNICEF non può fare tutto da sola! Il bello è che anche noi possiamo fare molto e senza alcuna fatica o spesa: al momento dell’annuale dichiarazione dei redditi è possibile, infatti, devolvere il 5x1000 proprio all’UNICEF regalando a tutti i bambini più sfortunati del mondo la preziosa possibilità di superare la soglia dei cinque anni. Si tratta di un piccolo gesto per noi ma di una speranza di vita per qualcun altro.

Non dimentichiamoci che vivere nelle parti del mondo più industrializzate spesso è solo una fortuna, un dono che abbiamo ricevuto da una sorte benevola, cerchiamo di ricordare che non tutti i bambini possono godere di questa fortuna, facciamo qualcosa per loro.

Vi chiedo di condividere questa notizia con i vostri amici e sui vostri social network, con l’hashtag #aMeNonCostaNulla, per fare in modo che questa importante campagna si diffonda capillarmente per aiutare quanti più bambini è possibile.



Anche condividere non costa nulla. 





**Articolo sponsorizzato

2 commenti:

  1. Vero, a volt ci lamentiamo per delle cose banalissime e invece siamo i più fortunati. Bisogna far capire questa cosa anche ai bambini, quasi sempre viziati e capricciosi ;-) condivido.

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    1. Hai ragione, io mi sento così fortunata!

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!