lunedì 20 maggio 2013

The Great Gatsby

great gatsby garden

Caro Baz,

mi permetto i darti del tu perché ormai ci conosciamo da tanti anni e tu, alla fine, sei stato il primo regista che ho amato, il primo a farmi battere il cuore per questa arte e a farmi appassionare al magico grande schermo. Hai creato un capolavoro come Romeo+Giulietta che ha segnato la mia adolescenza e tutta la mia visione dell’amore: ti devo molto, tu lo sai, io lo so, proprio per questo mi sento di dirti tutto quello che penso sul tuo The Great Gatsby che ho aspettato per così tanto tempo.

Tu lo sai, non mi sono persa neanche uno dei tuoi lungometraggi, neanche Ballroom, che non è proprio il più celebre o il più distribuito, ma che ho visto due volte; delle visioni di Romeo+Giulietta e Moulin Rouge! ho perso il conto (e certo non sono ancora finite) ed persino quel mattonazzo di Australia l’ho visto e rivisto: conosco tutti i tuoi film, in ogni dettaglio, specialmente i capolavori, li ho sviscerati e li ho fatti miei più di chiunque altro, non serve che te lo dica, tu lo sai. E proprio perché so quello di cui sei capace avevo molte aspettative sulla tua trasposizione di Jay Gatsby, un mostro sacro della letteratura, uno degli ultimi eroi romantici (e non romantici perché parlano d’amore, ma per il loro intrinseco sturm und drang) che proprio per questa caratteristica amo dal profondo, perché è estremamente affine al mio sentire. Mi aspettavo qualcosa di grandioso, di indimenticabile, di epico… ed invece mi sono trovata di fronte ad un prodotto preconfezionato, ben incartato e distribuito, pronto ad essere fruito ai più, senza anima e senza originalità. Dalla prima sequenza ho sentito una punta di delusione che mi ha perseguitato in crescendo per tutta la proiezione, portandomi ad uno stato di apatica noia e di desiderio che gli eventi si evolvessero solo perché non ne potevo più di quella paccottiglia.

gatsby party

La realtà è che dopo la delusione di Australia, su cui riponevi tante speranze e che ha naufragato, hai cercato di conquistare il pubblico con un prodotto sicuro, con un nuovo Moulin Rouge! che ti aveva consacrato tra i grandi, ma sei scivolato nell’errore/orrore della replica, della fotocopia: non c’è semplicemente continuità di stile, c’è auto-emulazione, c’è il disperato tentativo di accaparrarti la benevolenza di pubblico e critica rispolverando il tuo pezzo forte. Come è possibile non pensare a Moulin Rouge! fin dal primo istante, quando si vede Nick Carraway improbabilmente rinchiuso in un istituto psichiatrico per alcolismo e disturbi di rabbia (Nick Carraway, seriously? Ma hai presente il personaggio?!) che racconta la sua disperazione al suo dottore per poi raccontare tutta la storia del mitico Gatsby: praticamente Christian che scrive il suo romanzo che racconta il grande amore per Satin dopo dopo il tragico epilogo. Sfacciatamente identico: stesso tema, stesso stile, stessa regia, stesse espressioni contrite che la prima volta sono eccezionali, ma la seconda puzzano di noia. E così la voce narrante di Nick accompagna la storia, proprio come accadeva con il talentuoso scrittore bohèmienne.

great gatsby party

Ma  non mi ha urtato solo questo, tutto mi ha disgustato, ogni scena di eccesso senz’anima, ogni momento di festa, di luccicante e nauseabondo splendore, ogni sequenza di sfrenata opulenza, tutto irritante, nauseante, esagerato, ma non ‘esagerato’ alla Fitzgerald, anzi, alla Gatsby, tutto ‘esagerato’ per il gusto di stupire lo spettatore, non per fargli capire il senso di quella esagerazione, tutto per comprare a basso costo la stima di chi ha pagato il biglietto grazie a stupore, lustrini ed effetti speciali. L’eccesso è ridondante in ogni istante ed in ogni forma: per carità, musiche bellissime, tanto di cappello a Mr Jay-Z Carter (che non risparmia la marchetta alla sua signora Beyoncè) che ha messo insieme una colonna sonora di tutto rispetto, grazie alla probabile fila di big fuori dalla sua porta disposti a tutto pur di partecipare al film-evento del 2013. Eppure troppa musica; troppa musica anche per me che apprezzo i musical; troppa musica proprio perché un musical non è: un film, un bel film è fatto anche di silenzi, di istanti in cui lo spettatore può pensare a quello che vede e che non è stordito da rullate e motivetti: qui non c’è tempo per pensare, bisogna solo subire le vessazioni degli score e delle canzoni scritte ad hoc o rivisitate per l’occasione. Sicuramente ci sono cose che mi ho gradito, ma non sto qui a dirti le cose che ho apprezzato, perché tu sai cosa mi piace (bellissima l’idea dei fuochi d’artificio al primo party, diretti dal maestro d’orchestra con, mi pare, Rapsodia in blu in sottofondo, sai che sono cose che gradisco, ma come l’hai cacciata lì, in mezzo alla festa, senza dargli lo spazio che meritava, mi ha proprio deluso).

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E vogliamo parlare di Daisy? Hai presente chi era Daisy nel film di Clayton? Ti dice niente Mia Farrow? Ti dice niente la sua eccelsa interpretazione della ragazzina viziata e milionaria della New York d’alto bordo? Ti dice niente la sua frivolezza, la sua incapacità di scegliere, la sua assenza di veri sentimenti? Ti dice niente questo spezzone?

E tu mi prendi Carey Mulligan?! Quella che nell’ascensore di Drive si mimetizzava con la tappezzeria? Quella che in Shame non si vede l’ora che la faccia finita pur di non vederla nella scena?! Quella che in Non lasciarmi non si capisce perché sopravviva?! Quella che ha una espressione per tutto, anche per il red carpet di Cannes?! Sì, io odio Daisy, trovo sia uno dei personaggi più insensibili della letteratura, che non sa cosa significhi amare, che è troppo concentrata sulla sua splendida vita e sulla squallida patina che la riveste e che lei accetta tacitamente e borghesemente, ma questa Daisy, quella che avete portato in scena tu e la tua amica Carey è peggio di quanto io possa sopportare. L’unico barlume di speranza è dato da Leonardo Di Caprio, che, grazie al cielo, sa come interpretare Gatsby e non mi ha fatto rimpiangere la gigantesca interpretazione di Robert Redford del 1974, che riesce a dare vita, con il suo inesauribile talento, ad un nuovo Jay Gatsby, più moderno e adatto ai canoni di oggi, ma che strizza l’occhio ai gentiluomini del passato, che emoziona sia quando rivede la prima volta Daisy o quando parla di lei con Nick, o quando scatena tutta la sua rabbia contro il fastidioso Tom Buchanan, anche lui magistralmente interpretato da Joel Edgerton (uno che sa fare il gretto nobiluomo della New York bene come uno dei Navy Seals di Zero Dark Thirty, per intenderci). Sì, io sono di parte, è vero, io amo Leonardo incondizionatamente, adoro ogni sua interpretazione, lo copro di allori ogni volta, ma non mi ha mai dato modo di non stimarlo, di non apprezzare la sua bravura e di biasimare lo scarso riconoscimento da parte delle persone che contano. Lui lo salvo, perché ha saputo dipingere a tratti ben definiti l’eterno amore di Gatsby per Daisy o meglio per la sua idea di Daisy, un’idea che, ahimè, non corrisponde alla realtà, ma che è la sua più grande speranza, l’unica, forse, insieme a quella luce verde. E poi non lamentarti: dovresti essere felice che salvo almeno qualcosa del tuo film!

jay gastby

E così credo di averti detto tutto, spero che tu capisca perché non mi è piaciuto affatto questo The Great Gatsby, questo tuo delirio autocitazionista senz’anima, questo prodotto commerciale che avrà conquistato senz’altro molti, ma che non ha affatto fatto innamorare me, tua amante folle da tempi immemorabili. Mi rendo conto che le nostre strade si stanno allontanando, come spesso accade per i grandi amori, che forse la mia sensibilità si sta facendo troppo lontana dalla tua, che sa di luccichio e fuochi d’artificio e ha poco o niente di intimo e sensibile. Chissà, forse un giorno ci ritroveremo, forse un giorno ritroverai la strada per il mio cuore, forse un giorno metterai da parte le colossali campagne mediatiche per tornare sui tuoi passi di bravo cineasta ed allora io forse dimenticherò il tuo circo, quello di questo Gatsby, che ha poco a che fare con quello uscito dalla penna di Fitzgerald.

Con amore,
Siboney2046

P.S.: Spero che tu sia consapevole del fatto che ora una gran parte della gente penserà che Gatsby è esistito davvero e che la sua biografia è stata scritta da un alcolista depresso di nome Nick Carraway!

58 commenti:

  1. Volevo proprio andare a vederlo, ma dopo questa recensione mi sa che me lo scarico e risparmio i soldi del biglietto. Troppa musica, soprattutto quando non necessaria, urta tantissimo anche me. Che poi è uno dei motivi per cui non ho sopportato Les Mis :s Ho bisogno di una pausa tra una canzone e l'altra, altrimenti non mi sento pensare ^^

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    1. Io per fortuna avevo i biglietti gratis grazie alla tessera fedeltà, eh eh!
      Comunque io amo i film con i giusti momenti di silenzio!

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  2. Mi è passata totalmente la voglia di andare a vederlo, temevo proprio una trasposizione del genere T___T

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    1. Guarda,era meglio se mi accontentavo del trailer che aveva grandi promesse!

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  3. ho comprato il libro pochi giorni fa, ma sono sotto esame e non sono riuscita a finirlo. Volevo vedere il film, ma già dal trailer avevo notato questa somiglianza con moulin rouge . Dopo il libro vedrò il film (magari in streaming) e ti dirò. So già che rimarrò delusa, i film ispirati a libri lasciano sempre "l'amaro".baci

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    1. La storia è piuttosto aderente al romanzo in realtà, è lo stile che mi ha deluso!

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  4. ...Ecco un altro film che non vedrò. Peccato, non vedevo l'ora di ammirare Leo sul grande schermo...

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    1. Per Leo vale sempre la pena, sottolineo!

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  5. Come hai già letto dalle mie parti, io l'ho trovato al contrario un film bellissimo ed emozionante, perfetto nella sua imperfezione, e penso che lo stesso Fitzgerald l'avrebbe amato, e non poco.
    Per me, uno dei titoli più intensi dell'anno.

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    1. Mmh, non lo, penso che il buon Fitz non lo avrebbe voluto così commerciale: avrebbe indagato meglio sulla personalità di Gatsby piuttosto che approfondire solo la superficialità delle feste e della società.

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  6. ho adorato il libro e il personaggio di Gatsby...non vedo l'ora di veder il film...giuro non vedo l'ora. baci ady
    UbiqueChic

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    1. Ti dirò, per me questo Gatsby (il film, non l'interpretazione di Leo) è stato deludente!

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  7. non voglio leggere nemmeno una parola, non ho ancora visto il film e non conosco la storia ;)

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    1. Tranquilla, nessun spoiler sulla vicenda!

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  8. Io sarei curiosa di andare a vederlo, anche se ammetto che il libro non mi è piaciuto al punto da poter essere inserito tra i miei preferiti.
    Bello questo post stile "lettera aperta e appassionata" :D

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  9. tralasciando la scopiazzatura evidente con moulin rouge, ci sono varie cose che non funzionano: partiamo dai personaggi sbagliati. Nick e Daisy sono interpretati da due CANI. E dato che non sono ruoli secondari, ti fanno venire voglia di suicidarti dopo 10 minuti ( 5 nel mio caso quando ho capito che l'attore scemo di spiderman mi avrebbe accompagnato per tutto il film. Da mascherato funzionicchia, se devo vedere la faccia da chiulen sua, ecco non funziona). Daisy..... abbiamo capito per caso chi era Dasy se non una sciacquettina amorfa quanto la Bella della saga di vampirettini candeggiati e lupacchiotti dal torso sexy? Il massimo che mi abbia suscitato consiste nel desiderio di avere un badile da picchiarle sui denti ogni volta che la inquadravano. Soprattutto quando dice che lei ha sofferto tanto in vita sua. BADILATE! Poi la storia? Andiamo da una critica feroce sulla società del tempo: perdita di valori, proibizionismo, alcool, droga, sesso e rock & roll. Questa parte è fenomenale. Resa splendidamente da un regista abituato a fare dello sfarzo delle inquadrature il punto chiave dei suoi film. Ho adorato le inquadrature, la musica, gli effetti. Ho visto lusso ed opulenza portato agli eccessi, ma è un ritratto realistico della società del tempo. Peccato che non sia questo il punto chiave del film. In via teorica, la storia del film dovrebbe essere la storia d'amore immaginaria di J e Daisy. Aristocrazia vs classe disagiata. Speranza vs realtà. Aspettative vs delusioni. Purezza dei sentimenti nonostante le azioni illegali condotte vs finto perbenismo che nasconde la corruzione..... NON pervenuti. Niente! Nisba! Nada! Niet!!!! Ho visto un povero Leo arrancare, per salvare l'insalvabile. Mancato sviluppo della storia. Potenzialmente poteva essere una bomba, critica della società attraverso la storia d'amore "immaginaria" di J per una Daisy corrotta nell'anima che non rispecchia l'idea che si era fatto di lei. Dai chi non vorrebbe uno come lui, come moroso. Disposto a fare tutto, a scendere a compromessi pur di elevarsi al livello di lei perchè vuole essere DEGNO della sua amata, di quella che considera già sua moglie. E poi che livello? Lui era già più elevato in partenza: sognatore ed inguaribile ottimista. Cosa ho visto? Tette, culi, belle feste, bei costumi, belle macchine ed un leo che ho apprezzato fisicamente e come attore. Fine. La storia è mancata, ne diamo il triste annuncio

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    1. Ah ah, mi ha fatto morire il tuo commento su Tobey McGuire. E meno male che c'era Leonardo a risollevare tutto il carrozzone! Anch'io ho sentito molto vuoto per quello che riguarda la storia d'amore impossibile, avrebbe dovuto essere approfondito più dei party!

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  10. Fitzgerald in musical alla Mulin Rouge non ce lo vedo per nulla in effetti, ma lo guarderò anche io per curiosità e amore per alcuni dei suoi film passati...
    Carey Mulligan è praticamente l'equivalente femminile di steven seagal!
    XD

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    1. No dai, l'unica vera figlia artistica del buone Steven è Kristen Stewart :-)

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  11. Mi sa che mi hai convinto a NON vederlo XD
    Concordo su Di Caprio però, è un grandissimo attore, ha saputo crescere e maturare e migliorare sempre di più con gli anni... stavolta ha toppato copione?? :P

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    1. Il suo talento gli permette di superare egregiamente anche questo momento buio!

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  12. Credo che nonostante certe cose che potevano essere evitate benissimo valga la pena di vedere questo film, che non stronco come fai tu ma sicuramente non è neanche il film dell' anno. Bravissimo Di Caprio, che mi ha sorpresa con la sua interpretazione.

    Passa dal mio blog se ti va
    http://lovedlens.blogspot.it
    M.

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    1. Per me sono state ore di noia, sarà difficile rivederlo!

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  13. recensione molto interessante, io mi sono messa in testa di leggere prima il libro ;)

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  14. ecco!! io volevo vederlo :(

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    1. Non voglio responsabilità se te lo perdi, guardalo e poi mi dici!

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  15. Questo film ha proprio deluso le aspettative!

    Only a storm in a coffee cup

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  16. una stroncatura bella pesante...

    io devo ancora vederlo, però non toccarmi la mia adorata carey che mi incacchio :)

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    1. Cosa vuoi, quando sono i tuoi grandi amori a deluderti la sofferenza è maggiore!
      Vabbè, dai, ognuno ha le sue debolezze, tu hai la Carey:-)

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  17. Nooooooooooo, mi dire così. Io volevo proprio andarlo a vedere questa settimana... :( Che faccio, butto o non butto quella decina di euro per il film? Il libro l'ho già preso, almeno mi rimane quello da leggere...

    Francesca
    The Glossy Mag

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  18. Ciao cara , sinceramente spendere così tanto per un film che posso vedere gratis no! :/ Anche se mi incuriosiva tanto..

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    1. Bisognerebbe fare un discorso a parte su quanto costa il cinema oramai!

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  19. Io appena ho visto il trailer e tutta la pubblicità che stanno facendo ho pensato:"Questo film sarà una sola!" e vedo che non mi sono sbagliata!
    Io in realtà non ho amato particolarmente neanche il libro...

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    1. L'ho trovato troppo commerciale, così come tutta la campagna pubblicitaria!

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  20. come tanti altri, io non vedo l'ora di vederlo. Ho letto fino ad ora pareri discordanti, ma la tua critica mi è piaciuta tantissimo. Non perché approvo quello che scrivi (non lo so, non avendo visto il film), ma mi piace proprio il modo in cui l'hai scritta! Bravissima!!!!!

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    1. Grazie, Laura, mi fa piacere che tu abbia gradito la lettura!

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  21. "Tu lo sai, io lo so".
    Ho apprezzato più la tua critica che le recensioni del film :) C, xoxo.
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  22. Wow me l'hai praticamente distrutto... :( ma credo che andrò lo stesso a vederlo mi attrae troppo. Devo dirti che però l'idea che fosse moooolto simile a Moulin rouge già l'avevo. :D

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    1. Io speravo che Baz riuscisse a creare, sempre con il suo stile, un film originale e diverso dai precedenti, ma stavolta non ci è riuscito!

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  23. Quello che io ho pensato dopo (anche durante) la visione del film, tu sei riuscita a trascriverlo in parole e lo hai fatto egregiamente ! Ammiro molto chi sa scrivere recensioni di film come questa :). Concordo con te al 100% ! Di questo film salvo poche cose, Leonardo Di Caprio bravissimo, sicuramente stupendi i costumi, belle (anche se eccessivamente presenti) le musiche e le ambientazioni. Mancava l'anima. Peccato, anche io ho adorato Romeo + Giulietta e Moulin Rouge ! Vero, Carey Mulligan ha una sola espressione facciale...ed è quella sbagliata ! :S

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    1. Questo tuo commento è il perfetto riassunto del mio post!!

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  24. Meraviglioso questo film!
    ti aspetto da me.
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    Baci

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  25. ciao,

    ....avevo solo un sospetto che ora si è tramutato in certezza !

    da evitare accuratamente .

    ave

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    1. Io gli darei comunque una chance, c'è chi lo ha amato. Non voglio sentirmi responsabile per un possibile amore mancato :-)

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  26. Ciao! Io ho apprezzato moltissimo questo film, mi manca all'appello quello del 79' ma conto di rimediare presto! Ogni tanto, come in questo caso, mi piace lasciarmi affascinare dalle "americanate" e il primo film che mi ha ricordato è proprio Moulin Rouge, ma in versione più tamarra! Concordo sulla Daisy pessima e sul Leonardo mitico come sempre :)

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  27. mah, più che The Great Gatsby, il film sembra lo spot di The Great Gatsby.
    Aspetta, qual' era, che interpretava Daisy, delle due?
    Indubbiamente non è un film che ti fa venir voglia di leggere il libro. Questa è la pecca più grossa, secondo me.
    Saluti, bel blog.
    Marta F.

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  28. concordo pienamente. ho amato tanto moulin rouge e questo film è stato una mezza delusione. per fortuna che c'era leonardo... grandioso, as usual.

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    1. Meno male che c'è Leo, va! Mon amour!

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  29. Secondo me non hai capito un emerita cippa di questo film.....Sono tutti marci, tu da solo vali di più di tutti quanti loro....Sono nauseato da tutti tranne che da Gatsby.....il film ha avuto successo proprio perchè tu stessa hai detto di essere stata nauseata dallo sfarzo, la musica e la lussuosa superficialità che impestava ogni scena della pellicola...bene allora è proprio questo ciò che il tuo amico a cui dai del tu si aspettava di farti provare...il puzzo dei soldi che non possono comprare un amore...cambiare eventi..portare indietro il tempo o plasmare la mente e l'anima di un oca giuliva come quella che sarebbe diventata la figlia della tanto amata Daisy...una madre che desidera questo per una figlia può solo essere appunto un oca giuliva, egoista, gretta e cafona, senza il minimo carattere per prendere una decisione se non per proteggere la sua posizione di comodo, di benessere...in fondo è faticoso lasciare un marito fedifrago ma comunemente accettato come onestamente ricco per trasferirsi nella villa dell'oscuro signore dall'altra parte del Lago...sarebbe stato scomodo affrontare la puzza di un cadavere sul cofano di una macchina che si stava guidando......Secondo me il romanzo, il film e il regista sono stati resi alla perfezione e la genialità delle scene è che lo stesse immagini in un film come moulin rouge ti provocano dei sentimenti ma in questo te ne provocano nettamente altri...prova a fare tu una cosa simile e poi fammi sapere...E come disse un certo mio Capitano è proprio quando credi di sapere tutto su una data cosa che devi guardarla da una prospettiva diversa.......Senza offesa eh non sono certo uno che pretende d'insegnare nulla a nessuno

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    1. Grazie per questa acuta esegesi, ma credo che la storia di Gatsby la conosciamo tutta così come il senso del romanzo, il disgusto, eccetera eccetera.
      A me non è piaciuto il film perché mi puzza di fotocopia e di successo facile (se hai visto Moulin Rouge! non puoi negare le esagerate somiglianze). Conoscendo il grande talento di Baz Lurhmann e la sua continua capacità di reinventarsi, ho trovato ben al di sotto delle sue abilità questa pellicola. Questo è la mia impressione sul film (e non sulla storia, sottolineo ancora, che non è stata inventata da Baz ma da Fitzgerald). Se hai visto la versione con Robert Redford e Mia Farrow capirà la grandezza di quest'ultima rispetto a questa "nuova".

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