martedì 14 ottobre 2014

INGEGNERIA APPLICATA | Resilienza

resilienza
Studiando ingegneria sono incappata spesso nel concetto di resilienza. La resilienza è l’energia elastica assorbita da un campione di materiale deformato elasticamente: graficamente, nel piano di sforzo-deformazione è l’area della curva sottesa dal tratto lineare. Successivamente ho scoperto che in ecologia la resilienza è la capacità che ha un sistema (o una comunità) di ritornare al suo stato iniziale dopo che qualcosa ne ha provocato una perturbazione. Curioso è che esiste un analogo concetto nella tecnologia dei tessuti: ovvero la resilienza di un tessuto è la sua capacità di riprendere il suo aspetto iniziale a seguito ad una deformazione.
Ma sicuramente la definizione più interessante di resilienza è quella che assume in campo psicologico: psicologicamente parlando la resilienza di una persona è la sua attitudine ad affrontare eventi traumatici in maniera positiva, senza perdersi d’animo ma, anzi, riorganizzando la propria vita con efficacia e nuovo slancio.
Non riesco ad immaginare un concetto più positivo della resilienza psichica: mi immagino una persona che attraversa un momento difficile, che subisce un trauma davvero devastante per il suo inconscio e che, invece di perdersi d’animo, affronta la vita con uno spirito nuovo, con la grinta necessaria a dimenticare l’avversità, anzi a non dimenticarla ma a prenderla come pretesto per riuscire in qualcosa di grande.
Ho conosciuto persone che nonostante una vita, non dico perfetta (chi ce l’ha?), ma almeno normale, si lamentavano di qualsiasi cosa ed attendevano la sentita compassione degli altri. Da individuo compassionevole e sensibile qual ero una volta restavo ad ascoltare questi lamentosi cronici, sfibrandomi io stessa e giungendo ad uno strato di prostrazione mentale dal quale era difficile rialzarsi anche per me e non solo figuratamente. Poi un giorno ho capito che era ascolto sprecato, perché chi ha un’indole lamentevole l’avrà per sempre, si crogiola nell’autocompatimento e quasi quasi preferisce soffrire che trovare una soluzione positiva alla propria condizione. La mia reazione a questi soggetti ora è #apostocosì, lamentati quanto vuoi ma fallo lontano dal mio bacino uditivo che non ho tempo di sopportare le tue (per me) futili lagnanze.
depresso
E poi ho conosciuto persone che hanno subito esperienze davvero negative, che hanno dei vissuti spesso drammatici ma che hanno saputo restare sensibili al lato positivo della vita, a non compiangersi e a reagire, migliorando la propria condizione. Queste persone mi hanno insegnato che anch’io posso essere una persona resiliente, posso affrontare qualsiasi avversità e trovare qualcosa di positivo in ogni situazione che la vita mi offre.
Il cammino è sempre difficile, lo è per tutti, ed è diversamente impervio per ognuno di noi, l’importante è non dimenticare che, nonostante le apparenze, siamo più resilienti di un tondino d’acciaio!
piagnisteo-spegne-neuroni

12 commenti:

  1. Anche io ho incontrato molte persone non- resilienti e col tempo ho imparato a scansarle o a ignorarle, per il semplice fatto che ognuno ha i suoi problemi, ognuno deve affrontare le proprie paure e sobbarcarsi costantemente le questioni altrui non fa altro che renderci la vita pesante e angosciante. C'è chi magari ascolta gli altri senza immedesimarsi, ma io personalmente non riesco!

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  2. Fino ad ora sono stata fortuna, ma se dovessero esserci tempi avversi spero di avere una buona dote di resilenza dentro di me! "No alle lagne" è il mio nuovo mantra :D

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    1. Bravissima! Hai tutto il mio appoggio!

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  3. voglio diventare resiliente! per ora sono solo ansiosa cronica, mioddio!!!!

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    1. Basta lavorarci un po' su, dai! Hai tutto il mio appoggio!

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  4. Mi piace la resilienza e ci ritrovo abbastanza! Sono anche d'accordo in linea generale sull'indole a crogiolarsi, credo anche che alle volte ci stia se è un periodo...se la storia si ripete però allora lì le cose cambiano;-)

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    1. Esatto. Tutti hanno momenti down, è normale e fisiologico! L'importante è capire quando smettere di lamentarsi e darsi una mossa. Cosa che non tutti capiscono!

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  5. E' vero, le persone che hanno la tendenza a lamentarsi per tutto (attenzione, non quelle che hanno VERAMENTE bisogno di aiuto), ti succhiano la gioia, ti fanno deprimere più di quanto loro lo siano in realtà. A volte è solo una posa.
    Non è sempre facile porsi verso la vita in modo positivo, ma già solo il pensiero della forza che può esserci dentro di noi, deve darci un motivo in più per guardare avanti con speranza.
    Bellissimo post.

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    1. Esattamente quello che intendevo dire!

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  6. Concordo con ogni singola parola. Sono certa che per chi vive esperienze negative non sia mai semplice reagire in modo positivo, ma è anche vero che se non ci si prova nemmeno, perché abituati a piangersi addosso, non si cambierà mai. Sono certa, ed è una mia convinzione, che bisogna aprirsi alla vita con energia ottimistica, anche se a volte è complicato.

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!