lunedì 6 luglio 2015

CITAZIONE DEL GIORNO | L’uomo non si ferma

furore the grapes of wrath

«L’ultima funzione chiara e distinta dell’uomo: muscoli smaniosi di lavorare, cervelli smaniosi di creare al di là del singolo bisogno – ecco cos’è l’uomo. Costruire un muro, costruire una casa, una diga; e in quel muro, in quella casa, in quella diga mettere qualcosa dell’Uomo, e in cambio prendere per l’Uomo qualcosa di quel muro, di quella casa, di quella diga: prendere i muscoli d’acciaio dal faticare, prendere le linee e le forme nette dal progettare. Perché l’uomo, diversamente da ogni altra cosa organica o inorganica dell’universo, cresce al di là del suo lavoro, sale i gradini delle sue idee, va oltre il limite dei suoi risultato. Ecco cosa puoi dire dell’uomo: quando le teorie cambiano e crollano, quando le scuole, le filosofie, gli angusti vicoli bui del pensiero nazionale, religioso ed economico crescono e si disintegrano, l’uomo non si ferma, procede brancolando, ferendosi, a volte ingannandosi. Fattosi avanti, può darsi che indietreggi, ma solo di mezzo passo, mai di un passo intero. Ecco cosa puoi dire, e sapere, e sapere.»

(John Steinbeck, Furore, 1939)

6 commenti:

  1. Ho letto questo libro ormai 10 anni fa se non di più... purtroppo ho il dono di dimenticarmi completamente la maggior parte dei libri che leggo, e questo è tra quelli... Ogni volta mi dico che dovrei riprenderlo in mano, ma poi la curiosità di letture nuove mi assale :)

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    1. Capisco il desiderio di novità, credimi! Del resto mi capita di rileggere i miei libri preferiti più e più volte!

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  2. "[...] Gli uomini uscirono dalle case e fiutarono l'aria pungente e calda e si coprirono il viso per non respirarla. Poi dalle case uscirono i bambini, ma non cominciarono a correre e strillare come avrebbero fatto dopo un temporale. Gli uomini erano appoggiati alle staccionate e guardavano il mais rovinato, ormai quasi secco, con appena un po' di verde che trapelava dalla pellicola di polvere. Gli uomini restavano in silenzio e si muovevano appena. Poi dalle case uscirono le donne e si misero accanto ai loro uomini - per capire se stavolta gli uomini sarebbero crollati. Le donne studiavano di nascosto la faccia degli uomini, perchè il mais si poteva anche perdere purchè si salvasse qualcos'altro. I bambini indugiavano lì accanto, disegnando nella polvere con le dita dei piedi scalzi, e i bambini sondavano in silenzio gli uomini e le donne per capire se sarebbero crollati. I bambini sbirciavano la faccia degli uomini e delle donne, e tracciavano nella polvere linee meticolose con le dita dei piedi scalzi. I cavalli si accostavano all'abbeveratoio e sfioravano con il muso l'acqua per liberarla dalla polvere. Dopo un po', le facce attente degli uomini persero la loro stupefatta perplessità e si fecero dure e rabbiose e ostinate.Allora le donne capirono che erano saldi e che non sarebbero crollati. Allora chiesero: che facciamo? E gli uomini risposero: non lo so. Le donne capirono che andava tutto bene. Le donne e i bambini sapevano dentro di sè che non esistevano disgrazie insormontabili se i loro uomini restavano saldi.Le donne rientrarono in casa per sbrigare le faccende, e i bambini si misero a giocare, dapprima con discrezione. Con il passare delle ore, il sole si fece meno rosso. Divampava sulla terra coperta di polvere. Gli uomini sedevano sulla soglia di casa; giocherellavano con pezzetti di legno o sassolini. Gli uomini sedevano immobili - pensando, interrogandosi."

    Questo libro è duro e crudele, ma assolutamente meraviglioso. E il peregrinare della famiglia Joad in cerca si lavoro e fortuna è purtroppo una vicenda ancora attuale.
    Buona lettura :)

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    1. Di una sconcertante ed amara attualità.

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  3. Non tutti gli uomini possiedono questa smania, ma quelli in cui la leggo sono i miei preferiti.
    Devo leggere questo libro, grazie per la citazione! :)

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!