lunedì 20 luglio 2015

LIFESTYLE | Di saldi, fair play e Volpi Rosse Menarini

multitasking woman

Nella vita di una donna ci sono dei momenti che mettono a dura prova il suo carattere: come se non bastasse lavorare, studiare, magari crescere un figlio e mandare avanti una casa, deve fare tutte queste cose e molte di più sotto una pressione psicologica di grande portata, provenga essa dalla famiglia, dagli amici, dal partner, dai colleghi, dai superiori. Ma la competizione più temibile, senza regole e senza esclusione di colpi è sicuramente quella suscitata da un’altra donna durante i saldi.

Nonostante il metodo scientifico raffinato da anni di esperienza (giri di perlustrazione nelle settimane precedenti, prove d’abito di diverse taglie per ore, sfiancanti camminate da un negozio all’altro per non perdere neanche un modello di scarpe potenzialmente perfette, sveglia all’alba per entrare per prime nei negozi), una volta che si aprono le porte delle boutique svanisce ogni buon proposito e l’istinto animalesco prevale: si vedono allora scene da brivido di singolari tenzoni per accaparrarsi l’ultima borsa color cuoio.
Ah, il fair play, questo sconosciuto!

zidane testata materazzi

Chi non è abituato al gioco di squadra non lo imparerà mai e non potrà capire appieno il senso di combattere lealmente fianco a fianco, nel rispetto dell’avversario, che merita l’onore delle armi anche quando perde, quello che persino Achille, fuori come un balcone per la morte di Patroclo, alla fine riconosce ad Ettore quando il padre Priamo richiede il cadavere straziato del figlio.

Priamo chiede la restituzione del corpo di Ettore, Palazzo Milzetti, Francesco e Gian Battista Ballanti Graziani

Il fair play è proprio il protagonista di un premio speciale che quest’anno è arrivato alla diciannovesima edizione, infatti il 1° luglio in Piazza del Municipio a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, si è svolto il XIX Premio Internazionale Fair Play-Menarini, un evento che ha premiato il principio di condivisione di alcuni valori essenziali non solo nello sport ma anche in tutti gli aspetti della vita quotidiana come l’eticità, la correttezza, il rispetto delle regole e dell’avversario. Menarini, la prima azienda farmaceutica italiana nel mondo che quest’anno festeggia il suo centenario a Firenze, sostiene da sempre una campagna a favore del fair play attraverso il sostegno ad alcune iniziative di importante valore sociale. Infatti, oltre a sostenere il prestigioso premio che ha visto come ospiti alcuni dei nomi più importanti del panorama sportivo internazionale, è anche da quattro anni sponsor ufficiale delle Volpi Rosse, la squadra di punta della pallacanestro in carrozzina che proprio quest’anno festeggia i dieci anni di attività.

volpi rosse menarini

L’importante compleanno è stato celebrato all’insegna di una competizione pulita e sana, come solo i grandi campioni (non solo dello sport ma soprattutto della vita) sanno regalare. Anche alcuni nomi di rilievo come Carlton Myers, campione italiano ed europeo di basket che vanta il record di punti segnati in partita (ben 87) e Pedrag “Saša” Danilović, che ha militato nell’NBA vincendo tutto ciò che è possibile vincere, si sono cimentati nella pallacanestro in carrozzina, scoprendo che i veri campioni sono quelli che riescono a superare gli ostacoli più disarmanti col sorriso e la grinta. Le sfide si sono svolte in uno scenario insolito, il quartier generale di Menarini, che ha voluto fortemente ospitare la squadra per dimostrare tutta la vicinanza e la condivisione dei principi di eticità e lotta alla discriminazione di cui il gruppo Menarini si è fatto portavoce da anni.

Tutto questo per dire che seppur ci facciamo ogni giorno più individualisti, iperconnessi al mondo ma solo attraverso uno schermo LCD, competitivi all’insegna del mors tua vita mea, non solo a livello professionale ma anche nella banale quotidianità (ho visto gente spingersi crudelmente neanche fosse in mischia in una partita di rugby per accaparrarsi un posto a sedere in treno o l’ultima brioche al bar), cerchiamo nel nostro piccolo di mantenere quel barlume di umanità nel segno delle reciproche comprensione e condivisone.
Quindi donne quando tramandate alle vostre figlie, sorelline e nipoti i segreti dell’arte degli acquisiti nel periodo dei saldi, insegnate anche il fair play per evitare scene raccapriccianti!

i_love_shopping

*Post realizzato in collaborazione con BloggerItaliaMENARINI BLOG

4 commenti:

  1. Metto le mani avanti perchè io a saldi non ci vado più da tempo,il che non vuol dire non comprare in saldo, lo sappiamo però bene che la locuzione 'andare a saldi' implica una serie di regole, tra cui: guardare storto la sconosciuta di fronte a te che tiene stretta l'ultima taglia della maglia che vuoi tu. Ultima taglia che ti sei persuasa sia la tua, e maglia che ti sei persuasa sia l'unica cosa da acquistare e che ovviamente è così desiderabile perchè proibita (essendo tra mani altrui). Ecco da questa cosa ci sono fuori, e ne son contenta perchè a ben pensarci sono una sostenitrice del fairplay (al punto da trovare desolante doverne ancora parlare come se non fosse naturale) e i saldi potevano essere il mio tallonde d'achille.

    Auspico un mondo che non abbia bisogno di premi e campagne di senibilizzazione, ma del resto però siamo ancora quelli che insegnano ai figli che non si dicono le parolacce, salvo poi su Facebook commentare una notizia di cronaca (o presunta tale) scrivendo le cose più volgari mai sentite.

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    1. Saggezza all'ennesima potenza, Enrica!

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  2. Grande Carlton! (scusami ma sono una sua fan sfegatata da molto tempo) :)

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