giovedì 8 ottobre 2015

LIBRI | Dance dance dance

murakami dance dance dance

Potrei spendere molte parole per esprimere il mio parere su questo libro, ma talvolta un’immagine dice molto di più di prolisse orazioni. Cosa penso di Dance dance dance di Haruki Murakami?

una cagata pazzesca fantozzi

Ecco, potrei chiudere qui il post. Ma visto che ho speso ore per leggerlo, mi pare giusto dare un senso a quel tempo.

Murakami mi ha sempre incuriosito per le folle di appassionati di un certo gusto letterario che lo leggono. Più volte ho letto e sentito lodi smisurate, al limite dell’idolatria, che mi hanno spinto a scoprirne un po’ di più. Ho iniziato con Norwegian Wood, che mi hanno poi detto non essere uno dei romanzi più rappresentativi del suo stile vicino al realismo magico (genere che peraltro amo visceralmente, in Marquez, ad esempio, o in Bulgakov). Sebbene non in pieno “stile Murakami”, Norwegian Wood mi era piaciuto per il carattere intimo della storia, per la narrazione delicata e fluida, per le immagini suggestive scaturite da una scrittura asciutta ma evocativa. Tutte cose che non ho trovato in Dance dance dance. La trama gira attorno all’apatica vita di un giornalista freelance che letteralmente lascia che i suoi giorni trascorrano, mentre incontra persone nuove e fuori dal comune che tuttavia svolgono una vita piuttosto banale. La narrazione è farcita da una manciata di eventi slegati che inizialmente si pensa possano avere un disegno comune ma che si risolvono in una piatta casualità: la maggior parte delle vicende resta in sospeso e senza un senso a legarle direttamente alla vita del protagonista. Tutto procede a fiume senza la benché minima progettualià.

La scrittura è asciutta, piatta, priva di quel guizzo lirico, di quelle metafore meravigliose che avevo trovato in Norwegian Wood. Molti dialoghi, molte digressioni sui pensieri del nostro apatico eroe e nient’altro. Arrivata agli ultimi capitoli non vedevo l’ora di finire per non andare oltre con quella piattezza sconvolgente. Murakami mi ha profondamente delusa, come se fosse un altro scrittore a scrivere questo romanzo. Un altro scrittore mediocre, peraltro.

Dance dance dance ha lasciato un vuoto così insignificante in me che neanche sforzandomi riesco a trovare altre parole per disquisire su questo argomento.

Voglio dare un’altra chance a Murakami, sperando che stavolta salvi la mia vacillante stima nei suoi confronti. Ma per questo motivo ho bisogno del vostro aiuto: qual è assolutamente il suo libro più bello? Aiutatemi!

14 commenti:

  1. Buono a sapersi! Mi era piaciuto molto Nowegian Wood quindi ci stavo facendo un pensiero...
    Ora sto leggendo un classicone che mi sta dando soddisfazione: "Via dalla pazza folla" di Thomas Hardy, tutto perché ho saputo che sta per uscire il film e io ho questa malattia che devo prima leggere il libro ;-)

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    1. Nel post precedente ho recensito proprio quel film. Un altro deciso NO, eh eh!

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  2. Anche ai grandi può capitare di toppare ed io credo tu faccia bene a volergli dare un'altra chance. Magari questo non ti è piaciuto ma potresti trovare qualcosa di meglio.

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    1. Infatti, il beneficio del dubbio lo concedo a tutti!

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  3. Mai letto nulla.
    Detto tra noi non amo il realismo magico..
    Lalu Www.ilquadernodilalu.it

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    1. Eh eh! Io sì in generale, qui (nel particolare) no!

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  4. Odio quando penso che un libro sia interessante e poi mi lascia con l'amaro in bocca, non dico che dovrebbero esistere solo ottimi scrittori sulla terra perchè tutti possono avere una caduta di stile però cavolo chi li revisiona e le case editrici dovrebbero rendersi conto che non va, perchè alcuni libri sono veramente scritti con i piedi.

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    1. Beh, non ho nulla da aggiungere, concordo in pieno!

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  5. Wow. No, non sono per nulla d'accordo. È uno dei libri che ho maggiormente amato nella mia vita. Il modo in cui si entra nel mondo, in ogni senso, di un uomo che ha perso ogni singola cosa, di un uomo che ha superato di gran lunga l'orlo della disperazione è fantastico. Vedere lui mentre torna a vivere è fantastico.

    Perdersi e cercare di ritrovarsi, danzare tra le linee di una vita che ci abbandona per cercare di non perder noi stessi tra i muri di una realtà fittizia. Non critico te, ognuno ha i suoi pareri, ma io invece credo che chiunque debba dar spazio a questo libro ... anche se sicuramente non è per chiunque.

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    1. Il bello dei libri è che ognuno può leggerci ciò che vuole.

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  6. Ho sinceramente amato il Murakami di 1Q84. Per me, un capolavoro...onirico, ma incredibilmente realistico, struggente e delicato.
    Quando ho terminato tutti i volumi, ho vissuto un lutto che, ti confesso, ho elaborato attraverso quei cinque stadi dei quali hai mirabilmente parlato in uno dei tuoi post, quello con il quale ti ho conosciuta e che mi ha strappato anche più di una lacrima.

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    1. Oddio che emozione questo commento!
      Adesso devo leggere 1Q84 anche solo per questo commento!

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!