mercoledì 28 ottobre 2015

INGEGNERIA APPLICATA | Efficienza

efficienza
Quando sei una persona naturalmente efficiente il rischio è che la tua efficienza venga data per scontata. Fai tutto bene, esattamente come va fatto, nei tempi giusti, difficilmente sbagli. Quando sei una persona efficiente le altre persone (che non sono efficienti quanto te o non lo sono affatto) danno per scontata la tua efficienza e la pretendono, implicitamente, spontaneamente, costantemente. Gli altri danno per scontata la tua efficienza perché la considerano parte integrante del tuo essere, una tua intrinseca inclinazione. Non si pongono neanche il problema della natura della tua efficienza. Resterebbero sconvolti nel sapere che la tua efficienza ti costa moltissima energia.
Torna tutto all’Ingegneria applicata. La norma UNI CEI EN ISO 50001:2011, che detta i requisiti minimi che un sistema per la gestione dell'energia deve possedere, definisce come efficienza energetica il "rapporto […] tra i risultati in termini di prestazioni, servizi, beni o energia, e l’immissione di energia". Si può dire che le prestazioni di una macchina vengono relazionate all’energia che essa spende per ottenerli. Esattamente come una macchina, le persone efficienti consumano montagne di energie per ottenere specifici risultati: portare a termine un impegno a regola d’arte e nei tempi previsti richiede attenzione, precisione, costanza, impegno fisico ma soprattutto mentale. Ma anche le persone efficienti si stancano e a quel punto non hanno più energia da immettere nel proprio sistema, si spengono lentamente, non hanno più voglia di fare, di vedere, di parlare. Sono stanche di essere efficienti. Come una macchina usurata dal lavoro, anche le persone efficienti si consumano e quando sono consumate non hanno più nulla da dare.
L’unico modo che hanno le persone efficienti per salvaguardare le proprie energie è quello di adottare un atteggiamento assertivo.  Quindi non vi stupite se chiedendo qualcosa ad una persona efficiente ricevete un “no” come risposta: sta semplicemente salvaguardando la propria efficienza (e la propria integrità mentale).

8 commenti:

  1. Interessantissimo. Mi considero efficente e ho chiaramente sopportato l'atteggiamento di "atto dovuto" e spesso di velato ( non tanto ) rimprovero quando per motivi imponderabili l'efficeinza rallentava . Confermo che l'unico modo per farsi rispettare e proteggersi è proprio quello di imparare a dire dei no senza sentirsi in colpa

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  2. Le persone efficienti attirano come calamite quelle che non lo sono e non lo saranno mai.

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  3. Devo dire che da persona non molto efficiente ho sempre pensato che chi è più efficiente di me si faccia un mazzo quadrato. Tipo a scuola, quando qualcuno prendeva un voto più alto del mio (meritatamente) non pensavo mai che per lui fosse facile. Sarà che sono esageratamente tarato. xD

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  4. Grande verità. Peccato io l'abbia capito troppo tardi! La lungimiranza è salvifica. Un bacio

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    1. Eh bisogna essere un po' egoisti qualche volta.

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!