mercoledì 11 novembre 2015

LIFESTYLE | Etichettar è organizzar

brother bellaebrava

Ogni tanto penso che dovrei entrare in comunità per disintossicarmi. Poi però penso anche che ognuno ha diritto ad avere le proprie passioni, anche se queste significano accumulare in maniera compulsiva rossetti, ombretti, smalti, di nuance pressoché identiche, che persino Mr Pantone farebbe fatica a distinguere. Il problema di noi accumulatrici seriali è che dopo pochi anni di onorata carriera la mole dei prodotti inizia a diventare un problema (alquanto imbarazzante). Mi capitano giorni in cui cerco come una disperata il mio Russian Red e non riesco a trovarlo perché giace riverso in qualche cassetto.

Io poi sono ingegnere inside e quindi soffro molto quando le cose non sono perfettamente in ordine, catalogate, preferibilmente sotto un criterio lapalissianamente logico, e possibilmente anche in base a dimensione, forma e colore: per questo motivo cerco con tutte le mie forze di salvare il mio arsenale di make up dall’entropia. E da oggi ho anche uno strumento che mi fa sentire la regina della casa in ordine, un oggetto che mi affascinava fin da quando ero bambina (ed io sono stata bambina all’epoca in cui le stampanti ad aghi erano high tech), per la sua capacità di emettere un nastro con scritto ciò che si vuole, ovvero l’etichettatrice!

#bellaebrava brother

Ricordo che la prima volta che vidi un’etichettatrice avrò avuto 10 o 11 anni e già mi sembrava un geniale strumento del demonio e come tutti gli oggetti misteriosi mi affascinava morbosamente, nonostante l’aspetto che eufemisticamente si potrebbe definire spartano (dire ‘brutto’ fa brutto). La mia etichettatrice Brother PT-H100R fa parte della generazione 2.0 delle etichettatrici, perché non solo emette etichette, etichette decorabili, attaccabili ovunque (sì anche sui tessuti, tanto per dire), etichette su nastro colorato, con cuoricini, stelline, bolle di sapone, ma è pure colorata! E qui credo di aver detto tutto: le donne squisitamente superficiali come me hanno un ottimo motivo per possederla.

Detto ciò questo aggeggio è davvero utile oltre che bello, perché permette di riordinare con estrema precisione ogni ambito della casa, dalla cucina all’armadio, dal bagno all’ufficio. Per la mia idea di ordine, poi ci deve essere un certo equilibrio anche nella forma, per cui avere tutti i cassetti etichettati con la stessa grafica a seconda di cosa contengono mi ispira più pace interiore di due ore di meditazione.

Tutte le donne sanno quanto è importante avere una casa in ordine e ben organizzata, perché questo permette di avere più tempo da dedicare a ciò che piace fare. Proprio per questo motivo Brother ci viene in aiuto:

“Aiutiamo donne straordinarie nel loro ordinario”

Con me lo ha fatto!

bella e brava con brother

PS: attendo i vostri suggerimenti per riordinare la casa! Nel frattempo vado davvero a lavare i pennelli!

Post realizzato in collaborazione con BloggerItalia

BROTHER- MASSIVE WRITING

4 commenti:

  1. Io inizierei ad etichettare l'impossibile. Pure ai familiari farei mettere un'etichetta, giusto per poterne stampare ancora e ancora.
    Ho apprezzato molto l'elegante ordine del tuo angolo beauty!

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  2. A me le etichette non piacciono nemmeno nella vita in generale, figurarsi se mi metto ad etichettare le cose in casa: al solo sguardo di una etichetta che magari col tempo si sgualcisce pure, impazzirei.
    Fortunatamente ho una buona memoria fotografica :-)

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    1. Pur avendo una buona memoria, mi piace organizzare le cose e le etichette sono un metodo veloce ed immediato per catalogare le cose (mi è molto utile anche ad esempio per i documenti di casa) ed anche per suddividere i molti quaderni di appunti.
      Poi ovviamente è tutta questione di gusti!

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!