giovedì 31 dicembre 2015

PERSONALE | Volevo essere Rossella O’Hara


Non si è mai vista una fine d’anno senza un post d’addio e devo dire che alla luce dei recenti sviluppi del 2015 sto già brindando alla sua dipartita. La vita ha un modo sadico di metterti alla prova e credo che il karma sia davvero incazzatissimo con me: forse in una vita precedente torturavo gattini! Tant’è che è andata e cerco di guardare i lati positivi: più tempo per me, per fare le cose che mi piace fare e non solo quelle che devo fare, per stare con le persone che amo e che mi amano. Un 2016 più vitacentrico! Ovviamente non mancano i buoni propositi per il prossimo anno (che sarà anche bisestile e quindi ci regalerà un giorno in più per essere felici), il mio sarà “meno Melania e più Rossella!”.

Il mondo è spaccato in due categorie di donne: ci sono le Melania, buone, disponibili, dimesse, e ci sono le Rossella, impavide, opportuniste, determinate. Entrambe hanno pregi e difetti: può sembrare che Melania sia perfetta, buona, cara, generosa, ma lo è fin troppo, talvolta fa innervosire per la sua insana vocazione alla modestia e a sacrificio; Rossella invece nel suo egoismo sa come affrontare le avversità, sa reinventarsi sempre, a non farsi intimidire nemmeno dalle stelle cattive.


Volevo essere Rossella nella vita, ma la natura mi ha fatto Melania e non si può cambiare la propria natura. Ho imparato ad accettare il fatto che sono incondizionatamente buona e servile, anche con chi non se lo merita, perché sono fatta così, amo prodigarmi per gli altri, vedere le loro facce felici, anche a scapito del mio interesse personale. Però avrei voluto essere Rossella, più concentrata su di me, più forte nelle decisioni e senza scrupoli nel raggiungere i miei obiettivi, almeno per quelli più importanti. Ma se sei Melania non puoi essere Rossella!


La consapevolezza di chi siamo è già una buona partenza e, conscia che non riuscirò mai a snaturarmi, posso tuttavia prendere da Rossella la capacità di affrontare le avversità, di farmi scivolare addosso le difficoltà, a procrastinare il momento in cu soffrire, nella speranza che a forza di procrastinare, le cose brutte perdano dimensioni ed importanza. Non è facile essere Melania, bisogna avere un’intrinseca vocazione a sopportare il dolore e ad amare gli altri; ma è forse ancora più difficile essere Rossella ed avere la forza di andare avanti sempre a testa alta. La forza d’animo è una virtù faticosa da conseguire ma rende invincibili.
L’augurio che mi faccio per il prossimo anno è di restare Melania, perché è parte di me, ma diventare anche un po’ Rossella!


4 commenti:

  1. Brava, è il proposito più originale che abbia letto in giro, e ne ho letti molti!
    Ho la sensazione che troverai la Rossella che c'è in te molto prima di quanto tu possa pensare. Buon 2016

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  2. Questo post avrei potuto scriverlo io ma fortunatamente l'hai fatto te, in un modo decisamente migliore!
    Mi auguro la stessa cosa in questo 2016, rimanere Melania ma cercare di essere un pochino Rossella. Tantissimi auguri a noi! Dobbiamo farcela!

    Erika

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    1. Ah ah ah, Erika, mi fai morire sempre!

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!