LIFESTYLE | "Voglio morire zitella": l'amore ai tempi di Tinder

By Siboney2046 - luglio 23, 2018



Così una sera, seduta al bancone con le mie ultime due amiche single, riflettendo sulle love story più o  meno vicine a noi, sulle nostre ultime relazioni, più o meno occasionali, brandendo un gin tonic forte una esclama "voglio morire zitella!". Ed il post si potrebbe concludere qua perché già abbastanza esplicativo della condizione umana della donna oggi. Eppure la condivisione è un momento di catarsi e quindi diventa terapeutico condividere il disagio con le altre vittime dell'amore, più precisamente dell'amore ai tempi di Tinder.


Questo post nasceva come una sorta di bestiario umano per raccogliere le esperienze mie e della mia cerchia di amiche alle prese con gli sconosciuti su Tinder, ma sono arrivata alla conclusione che gli uomini conosciuti o incontrati su Tinder sono esattamente gli stessi che conosciamo ed incontriamo nella vita reale. Il pregio (o difetto) di Tinder e delle app di incontri è che amplifica e universalizza l'esperienza di disagio, il che o ci conforta ("mal comune, mezzo gaudio") o ci disillude definitivamente ("voglio morire zitella", appunto).

Ma siamo sicure che il disagio relazionale tra donna e uomo è un male dei nostri giorni? Che è una piaga dei trentenni di oggi? Ho riflettuto facendo un passo indietro nella memoria e mi sono ricordata di Giuliology, un manifesto di emancipazione femminile ed affrancamento sentimentale che risale al lontano 2008. Dieci anni fa, quando avevamo poco più di vent'anni e di cui ho parlato in questo blog già nel 2013.

Non so se sia di conforto pensare che in dieci anni nulla è cambiato e che i problemi che avevamo con gli uomini a vent'anni sono gli stessi che abbiamo oggi a trenta e che probabilmente avremo a quaranta, cinquanta e via dicendo. E sinceramente non voglio neanche pensarci, voglio solo riderci su. E per riderci meglio sopra ho pensato sarebbe opportuno ampliare la Categorizzazione dell'Universo Maschile alla luce dell'esperienza decennale maturata, introducendo la Categorizzazione 2.0.


Gli ONESTI: è una categoria molto interessante, perché ha diverse sfaccettature. Sono quelli che non si perdono in chiacchiere e fin da subito mettono le cose in chiaro: vogliono solo portarvi a letto. Ci sono quelli che lo dicono direttamente ("vuoi scopare?"), quelli che lo fanno capire ("vorrei tanto che fossi qui adesso", alle 2 di notte), quelli che ci arrivano dopo un breve corteggiamento in cui di solito se ne escono con frasi del tipo "si vede che hai una bella testa". Il pregio è che, nonostante l'adulazione intellettuale che adottano per addolcire la pillola, in genere sono abbastanza veloci ad arrivare dove intendono senza alimentare in voi inutili speranze nuziali (per quelle pazze che ancora nutrono queste ambizioni). L'unica pecca degli Onesti è che, forti della loro dichiarata onestà intellettuale, si permettono di fare e dire ciò che vogliono, senza adottare alcun filtro cervello/bocca o cervello/pene.
Sottocategorie degli Onesti sono i FETICISTI che vi cercano solo per una parte del corpo (i piedi la più gettonata) e i BDSM, che vogliono praticare bondage, sottomissione, dominazione, sadismo, masochismo. Sono tanti, tantissimi, ma ve lo dicono subito e un uomo sincero è talmente raro che qualcuna è persino incline alla condiscendenza per gratitudine! 


Gli HOUDINI: Quelli che ti tampinano selvaggiamente e senza tregua per un tempo indefinito e che poi svaniscono nel nulla senza neanche avere la cortesia di darti un due di picche. Antesignani del ghosting, riescono a farti sentire la certezza di aver finalmente trovato la persona giusta, presentandoti gli amici, la famiglia, progettando viaggi assieme, le fughe romantiche nel weekend, mentre tu commossa per tutte queste attenzioni non riesci ancora a capacitarti di aver incontrato qualcuno che ti comprende e ti apprezza. Ed infatti non l'hai incontrato. Perché all'improvviso scompaiono, cancellano appuntamenti, non rispondono al telefono, visualizzano e non rispondono su WhatsApp. E quando tu ti stai chiedendo "dove ho sbagliato stavolta?", ti arriva un loro messaggio (perché si sa, sono coraggiosi) in cui ti dicono "scusami, non sei tu il problema, sono io". Ovvio che sei tu il problema. Non sono io che ho pianificato le vacanze da qui al 2046 con te, che io non pianifico neanche la lista della spesa perché mi viene l'ansia a pensare da qui al prossimo anno!
Sono quelli che ti chiedono di dormire assieme dalla prima volta, disposti a condividere il sonno ma non la vita. Volevo solo tranquillizzarvi che noi dormiamo benissimo da sole ed il fatto che prolunghiate il tempo con noi di una notte non vi rende moralmente più accettabili se poi vi dissolvete nell'aria senza una parola: siamo ben scafate al "niente legami ma solo affetto, questione di letto, questione di sigarette fino alle sette e poi nulla più" (cit.).
Gli Houdini hanno due sottocategorie. La prima sono gli ILLUSIONISTI, quelli che hanno un innato talento nell’occultare l’esistenza della fidanzata salvo poi fornirvi l'informazione casualmente nel mezzo di una conversazione del tutto non pertinente, puntando ovviamente sul fattore spaesamento che inducono.
La seconda è la sottocategoria dei LUMINARIA, quelli che avete appena conosciuto e si fanno sentire ad intermittenza, con intervalli più o meno regolari per poi sparire da un momento all'altro senza preavviso e del cui interesse nei nostri confronti non si è ancora ben definita la natura. Talvolta neanche ci sei mai uscita assieme ma avete avuto solamente uno stimolante e totalmente platonico rapporto epistolare in cui lui dichiara che tu "sei perfetta", talmente perfetta che non ha mai avuto voglia di conoscerti di persona o di approfondire il primo fantastico (a detta loro) appuntamento.


IL MERDUOMO: originariamente questa categoria era denominata "Daniel Cleaver", in omaggio ad uno dei più grandi bastardi della cinematografia chick flick di tutti i tempi. Ma il fatto di affiancare l'immagine di Hugh Grant a questa categoria era un atto di eccessiva benevolenza per cui era necessario un nuovo e più appropriato appellativo.
Il Merduomo è una delle categorie più complesse e variegate ma anche di più facile individuazione grazie ad alcune espressioni chiave che amano ripetervi ingiustificatamente ad ogni occasione come "sei la donna della mia vita" oppure "ti vedo come la madre dei miei figli". Appena sentite queste frasi scappate, velocemente. Qui inizia il calvario in cui lui vi tratta come foste la sua donna, cercandovi in continuazione, facendovi sentire le uniche, quelle importanti. Poi però sparisce per un po'. Ma torna, tranquille torna sempre. Torna perché deve gratificare il suo strabordante ego alle spese della vostra sensibilità e dei vostri sentimenti, di cui chiaramente non gliene frega assolutamente nulla.
Il Merduomo è anche quel fidanzato che all'apparenza sembra perfetto, impeccabile e premuroso, ma che è più marcio dei cinque chili di verdura che io acquisto, con estremo ottimismo, per dare una svolta salutare alla mia dieta, e che poi lascio in frigo per settimane a sperimentare tutte le fasi della decomposizione. Sono quelli che si fingono single per provarci con le altre; che omettono la vostra esistenza al pari degli Illusionisti, tanto "un'omissione non è una bugia"; che vi tradiscono da sempre ma che poi tornano da voi, perché tutto è bene quel che finisce bene. Seriamente? Volete passare la vita con un Merduomo? Perché voi lo sapete che lo è, in cuor vostro, anche se non volete vederlo.
Ed infine il Merduomo è anche quello con cui avete una relazione non ben definita da tempo immemore, che vi considera la sua migliore amica, ma che quando ha voglia vi propone anche del sesso, sempre "in amicizia". Che vi cerca perché solo voi lo conoscete e lo capite veramente, ma che appena vede una cosiddetta "figa nuova" non esita l'approccio, magari davanti a voi. Che si fidanza e racconta a voi i suoi problemi con la sua fidanzata e l'inadeguatezza di lei e la sua infelicità di coppia, confidando in un carnale conforto da parte vostra. Che vi cerca per sapere come state, ma non gliene frega nulla perché vuole solo un pretesto per parlare di se stesso.
Insomma, il Merduomo è complesso, e per questo spesso è il più interessante, ma un consiglio da una profonda conoscitrice di Merduomini: quello che mostrano di sé è sempre decisamente più di quello che sono realmente, quindi, se proprio vi volete male, avventuratevi nelle altre categorie che sono molto meno impattanti sulla vostra autostima!


I "MR DARCY": Non esistono. Fatevene una ragione. Neanche nella metà triste del Derbyshire.
 Pensavate che ci fosse qualcuno da salvare, eh, romanticone!!

Effettivamente potrei sembrare ancora quella "cinica, disillusa, che non crede più nell'amore", ma non è così. Ho solo osservato, sezionato, catalogato quello che vedo quotidianamente, e forse è brutto, squallido, triste, ma è anche divertente ed istruttivo perché grazie a questa metodica e decennale osservazione ho capito che "se uno ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo di te, non gliene frega un cazzo di te davvero, senza eccezioni" (cit.).

Probabilmente morirò davvero zitella, ma sarò in ottima compagnia!

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2 commenti

  1. Post esilarante, quanto realista. Mi mancavano queste due dissertazioni, queste tue così attente analisi.

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    1. Sara, sei troppo buona! Felice di farti sorridere!

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!