martedì 20 febbraio 2018

LIBRI | Il 2017 in libri

libri 2017

Proprio stamane (con incredibile tempismo visto che avevo deciso di scrivere proprio oggi il post sulle letture del 2017), il mio amico Andrea mi ha inviato un link molto interessante su un lettore seriale, laureato in Matematica e di professione bibliotecario digitale in cui catalogava le sue letture secondo diversi criteri (che solo un matematico può concepire) dal 2008 al 2017. Questo mi ha fatto riflettere sulle mie letture di cui tengo traccia dal 2011 (e se siete curiosi o cercate idee di seguito gli annali di tutte i libri che ho letto da allora: 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016) e facendo un rapido conto ho iniziato e completato 145 libri, tutti di narrativa, il mio genere preferito (ovviamente sono esclusi i – molti – libri letti per studio); spalmati in sette anni (contemplo anche il 2017 di cui parlerò a breve) sono mediamente 20.7 libri all’anno, non pochi ma neanche abbastanza. Se penso a quanti romanzi che vorrei leggere ma che non ho ancora affrontato mi viene un momento di sconforto ma questo mi permette di fare un buon proposito per il nuovo anno, ovvero leggere di più!

sabato 30 dicembre 2017

PERSONALE | Cercate la Fantaghirò che è in voi

fantaghirò

Questo Natale Netflix ci ha fatto veramente un grande regalo, ma così grande che Stranger Things lèvate proprio! Questo Natale Netflix ci ha regalato Fantaghirò. Era dai lontani anni novanta che non lo vedevo, quando, ricordo ancora, l’attesa tra un episodio e l’altro, da una serie all’altra,era veramente trepidante, perché allora mica c’era lo streaming, bisognava attendere, non come oggi che ci si può sparare tutta una serie in una notte! Fantaghirò ha segnato un’epoca, o meglio, ha segnato le donne di un’epoca, insegnadoci molte cose che nessun libro di scuola ci potrebbe mai insegnare ed è proprio per questo che ho scelto di concludere quest’anno sul blog proprio con lei.

giovedì 9 novembre 2017

LIFESTYLE | Guida (soggettiva) all’uso di Tinder

i cant do it without alcohol

Sono perfettamente conscia che scrivere questo post è un po’ come fare outing, ma ho riflettuto sul fatto che conosco così tante persone  che sono su Tinder che sinceramente non vedo chi si potrebbe sconvolgere della cosa (oddio, forse mia madre, ma persino lei ormai potrebbe gioire del fatto che ancora c’è qualche speranza di non vedermi zitella a vita!). Ho fatto questa premessa perché io prima di tutti avevo una certa dose di pregiudizio nei confronti di Tinder, pensando che fosse un ricettacolo di disperati sociopatici, incapaci di trovarsi una persona in carne ed ossa. Cosa che peraltro potrebbe essere vera, ma in tal caso io ne farei parte quindi chiaramente ho dovuto cambiare opinione. Che poi io sono quella che è pure stata ad uno speed date, quindi, di cosa stiamo parlando?!

lunedì 6 novembre 2017

CINEMA | Roma ed il Cineturismo

la dolce vita fontana di trevi anita ekberg

L’autunno che abbiamo appena imboccato mi ha fatto cedere alle lusinghe di Netflix, un po’ come il 98% della popolazione mondiale dotata di una connessione wifi. Fra le scoperte più piacevoli sicuramente una è stata la serie Suburra, prequel dell’omonimo film diretto da Stefano Sollima che avevo visto un paio di anni fa alla sua uscita e di cui mi ero innamorata a primo sguardo. Al di là delle vicende criminali narrate, vera grande protagonista della pellicola è Roma, la città dall’eterna bellezza. Ed infatti il mio pensiero è corso subito ad un altro film in cui Roma viene consacrata in tutta la sua crepuscolare ed infinita bellezza, il ben noto La grande bellezza (2009) di Paolo Sorrentino. Roma è una città che da sempre affascina il mondo del cinema, la capitale della Dolce Vita, di quella magia che solo il cinema sa ricreare, dove i confini della realtà e della finzione si dissolvono creando una dimensione unica, fatta di polvere di stelle e battute indimenticabili: «Marcello, come here!».