giovedì 9 novembre 2017

LIFESTYLE | Guida (soggettiva) all’uso di Tinder

i cant do it without alcohol

Sono perfettamente conscia che scrivere questo post è un po’ come fare outing, ma ho riflettuto sul fatto che conosco così tante persone  che sono su Tinder che sinceramente non vedo chi si potrebbe sconvolgere della cosa (oddio, forse mia madre, ma persino lei ormai potrebbe gioire del fatto che ancora c’è qualche speranza di non vedermi zitella a vita!). Ho fatto questa premessa perché io prima di tutti avevo una certa dose di pregiudizio nei confronti di Tinder, pensando che fosse un ricettacolo di disperati sociopatici, incapaci di trovarsi una persona in carne ed ossa. Cosa che peraltro potrebbe essere vera, ma in tal caso io ne farei parte quindi chiaramente ho dovuto cambiare opinione. Che poi io sono quella che è pure stata ad uno speed date, quindi, di cosa stiamo parlando?!

lunedì 6 novembre 2017

CINEMA | Roma ed il Cineturismo

la dolce vita fontana di trevi anita ekberg

L’autunno che abbiamo appena imboccato mi ha fatto cedere alle lusinghe di Netflix, un po’ come il 98% della popolazione mondiale dotata di una connessione wifi. Fra le scoperte più piacevoli sicuramente una è stata la serie Suburra, prequel dell’omonimo film diretto da Stefano Sollima che avevo visto un paio di anni fa alla sua uscita e di cui mi ero innamorata a primo sguardo. Al di là delle vicende criminali narrate, vera grande protagonista della pellicola è Roma, la città dall’eterna bellezza. Ed infatti il mio pensiero è corso subito ad un altro film in cui Roma viene consacrata in tutta la sua crepuscolare ed infinita bellezza, il ben noto La grande bellezza (2009) di Paolo Sorrentino. Roma è una città che da sempre affascina il mondo del cinema, la capitale della Dolce Vita, di quella magia che solo il cinema sa ricreare, dove i confini della realtà e della finzione si dissolvono creando una dimensione unica, fatta di polvere di stelle e battute indimenticabili: «Marcello, come here!».

mercoledì 1 novembre 2017

INGEGNERIA APPLICATA | Saturazione

saturazione

Pinterest

Il sito dell’enciclopedia Treccani definisce il temine saturazione in questo modo: «processo attraverso cui una determinata proprietà di un corpo, un sistema, una sostanza […], tende ad assumere un valore sempre più vicino a un valore estremo che è il più alto valore compatibile con le condizioni esterne». In sostanza la saturazione è legata a due parametri: una caratteristica specifica di cui misuriamo l’entità massima e l’ambiente in cui essa viene misurata. Provate a prendere una spugna asciutta e pian piano versateci sopra dell’acqua, un po’ alla volta la spugna si inumidisce, poi si bagna, fino ad essere completamente imbevuta. A questo punto anche la spugna più capiente non sarà più in grado di assorbire l’acqua. Immaginate poi se l’ambiente in cui avete preso questa spugna era già di per sé umido: la spugna non sarà stata perfettamente asciutta all’inizio  per cui la sua capacittà di assorbire acqua sarà notevolmente ridotta rispetto a quella di una spugna che si trovava in un ambiente molto secco. Ecco, io sono quella spugna, zuppa. E vivo nella Pianura Padana: dubito ci sia un ambiente più umido in cui vivere!

lunedì 13 marzo 2017

LIFESTYLE | Consigli per automobilisti solitari

drive

Il 2016 è stato un anno letteralmente on the road: ho collezionato svariate decine di migliaia di chilometri, quasi tutte sola soletta nella mia auto. Guidare per ore intere da sola fa parte del mio lavoro, talvolta è molto rilassante, altre volte innervosisce: ci sono dei giorni in cui la solitudine ed una strada davanti rappresentano una solitaria catarsi da settimane di pressione per cui non vedo l’ora di sedermi al volante; altri giorni il pensiero più frequente è “quanto tempo sprecato alla guida!”. Nel corso dei mesi ho imparato a bilanciare questi due aspetti, ottimizzando le ore alla guida per fare cose che durante il giorno non avrei il tempo di fare.