lunedì 5 dicembre 2016

BELLEZZA | Haircare routine con Davines e Tangle Teezer

haircare routine davines love nounou tangle teezer

Sebbene a vedere i miei capelli non si direbbe, sono veramente molto attenta alla mia routine haircare! Avendo fin dalla nascita capelli ribelli (celebri le ciocche intorno alla testa, indomabili persino da Aldo Coppola), secchi e ricci, ho sempre cercato il Sacro Graal dell’anticrespo, ma ancora non l’ho trovato. Da quando poi ho iniziato a decolorare situazione si è irrimediabilmente compromessa. Alla luce dell’inevitabile calvizie che mi porteranno tutte le sperimentazioni chimiche che ho fatto sulle chiome, ho deciso di cambiare approccio, ricorrendo a Davines e Tangle Teezer.

lunedì 21 novembre 2016

BELLEZZA | Maschere viso

face mask

Torniamo a parlare di maschere, per completare la carrellata sulle mie preferite. Dopo un post dedicato alle sheet mask, oggi parliamo di maschere tradizionali, quelle che si spalmano sul viso ed anche in questo caso ne vedremo di diversi tipi, ovviamente quelle che mi piacciono di più e che, per il mio tipo di pelle, hanno i risultati migliori. Ciò non esclude che su altre pelli possano non avere lo stesso risultato oppure non ne abbiano affatto. Penso sempre che in fatto di skincare bisogna provare, provare e provare finché non si trova il prodotto giusto. Ed in termini di sperimentazione io sono peggio di una cavia di laboratorio!

mercoledì 16 novembre 2016

LIFESTYLE | Basta alle case-fotocopia di Pinterest!

villa tugendhat

Ludwing Mies Van der Rohe, CasaTugendhat, Brno, 1928-1930

«Se assunta come fine, la forma sfocia sempre nel formalismo. Questa tensione, infatti, è indirizzata all’esterno e non all’interno. Ma soltanto a un interno vivo corrisponde un esterno vivo. Soltanto una intensità vitale possiede un’intensità formale. Ogni “come” è sostenuto da un “cosa”. Ciò che è privo di forma non è peggiore di ciò che possiede un eccesso di forma. Il primo è nulla, il secondo è apparenza. Una forma reale presuppone una vita reale».

(Ludwing Mies Van der Rohe, Sulla forma in architettura, 1927)

Molto spesso, quando sfoglio le gallerie di Pinterest dedicate all’arredamento o mi imbatto su Instagram nell’hashtag #homestyle, mi tornano alla mente le parole di Mies van der Rohe, depositario dell’arte più presente nella vita di tutti noi, l’architettura. Oggi tutti si sentono un po’ architetti ed un po’ artisti perché sfoggiano case squisitamente minimal, ridotte all’essenziale, in stile nordico o industrial come si ama dire oggi. Sebbene io non abbia una grande simpatia per gli architetti (del tutto personale, ovviamente, forse perché amo gli ingegneri), mi rendo conto di quanto faccia la differenza arredare una casa da sé invece che affidarsi alle mani capaci di un professionista. Perché gli architetti avranno anche tanti difetti, ma sanno quello che fanno.

domenica 13 novembre 2016

LIFESTYLE | Before the flood: siamo al Punto di non ritorno

before the flood artic

Fra le cose che ho ereditato da mio papà c’è il gusto per i documentari. Da piccola tutta la mia famiglia aveva un appuntamento settimanale fisso che era SuperQuark, dove Piero Angela ci iniziava ai misteri della Scienza. Di tutto il programma la parte che più mi interessava era il documentario iniziale, quello sugli animali e sulla natura. Restavo imbambolata per tutto il tempo a guardare pesci tropicali fantasiosi e fiere selvagge nelle pianure africane. Crescendo poi ho appreso da mia mamma un’abitudine molto preziosa, quella di differenziare i rifiuti. Ricordo che mia madre lo faceva ben prima che diventasse prima una moda e poi un’ordinanza comunale. Fin da piccola ho sempre diviso plastica, da carta e rifiuti non differenziabili. Devo poi a Marco, vecchio amico del liceo, il vero rispetto per l’ambiente. Lui era veramente votato a preservare la natura e l’ecosistema, contagiandomi con queste attenzioni verso il verde che in breve sono diventate più che attenzioni, un vero stile di vita. Eppure, nonostante il debito di gratitudine verso queste persone che mi hanno progressivamente sensibilizzato in questa direzione, purtroppo non è ancora abbastanza, perchè il nostro Pianeta ci sta mandando dei segnali inqeuivocabili che il punto di non ritorno è già arrivato.