lunedì 17 novembre 2014

CINEMA | Interstellar

interstellar

Finalmente sono riuscita a vedere l’ultima opera di Christopher Nolan, ovvero l’acclamato Interstellar, ovviamente al cinema perché certe pellicole devono essere viste solo al cinema. Proprio a tal riguardo un paio di premesse:
- innanzitutto un appello: caro amico bigliettaio, perché mi chiedi se voglio una fila in alto o a mezza sala se poi mi dai il posto a metà nonostante io ti abbia chiesto quella in alto? Non illudermi con la possibilità di scelta!
- in secondo luogo devo chiedere scusa ai bifolchi in sala con me: scusate per il mio tracimante odio nei vostro confronti e per tutte le maledizioni che vi ho mandato. Non è colpa vostra, è colpa mia che vado al cinema nel weekend, giornate biblicamente dedicate a voi ed alla vostra maleducazione, voi povere creature infime che non sapete guardare un film senza parlare ad alta voce e sghignazzare in continuazione o a fare commenti come foste il Morandini della situazione: è la vostra natura, lo so, colpa mia che continuo a sperare in un salto evolutivo dell’umanità [E se qualcuno si sente offeso da questa considerazione significa che ha la coscienza sporca!!]!

Detto ciò posso finalmente dedicarmi alla recensione del film. Io Nolan lo amo, ma proprio per davvero: non c’è un film che non mi sia piaciuto, compresi Memento ed Insomnia! Se c’è uno che ne sa a pacchi è lui, perché forse è uno dei pochi registi veramente capaci di coniugare un colossal con un film di spessore, e anche in questo caso, sebbene non siamo proprio i livelli di Inception, il suo talento si vede e si sente.

Prima di tutto vorrei fare alcune precisazioni. Per chi non si fosse accorto Interstellar è un film di fantascienza. Se l’obiettivo fosse stato quello di dare una reale rappresentazione di un viaggio nelle galassie non lo avremmo visto al cinema ma su Raiuno e il protagonista non sarebbe stato Matthew McConaughy ma Piero Angela. Sembra che in sala fossero tutti astrofisici, impegnati a commentare il presunto realismo delle scene nello spazio, senza neanche conoscere la differenza tra peso e massa! Se quello che cercate è realismo, potete sempre iscrivervi a Fisica e fare poi domanda di assunzione alla NASA, ma sappiate che almeno dovete imparare a fare le divisioni con divisore a due cifre. Un film non è fatto per educare ma per intrattenere, tanto più se si tratta di FANTAscienza. Ora, a meno che non abbiate fatto un giro in un buco nero nelle vostre ultime ferie, non credo possiate dire cosa c’è o non c’è lì dentro: godetevi il film e tutto quello che i fratelli Nolan hanno voluto buttarci dentro.

interstellar gargantua

Andando al sodo, a me il film è globalmente piaciuto. Non ai livelli di Inception, che mi ha letteralmente tenuto incollata alla poltrona da cui non volevo staccarmi neanche alla fine dei titoli di coda, però posso dire senza troppe remore che si tratta di un gran film, tanto più che le quasi tre ore di proiezione mi sono passate davanti senza che mi accorgessi delle lancette dell’orologio che giravano (sarà stata la relatività!… battutaccia, chiedo venia).
Ci sono degli aspetti del film che non sto neanche qui a commentare perché si danno per assodati nella poetica nolaniana: dal magistrale uso di musiche e score (Hans Zimmer, mi dicono) all’insuperabile gusto per la fotografia. La mia sensazione è stata per tutto il film di estremo realismo, sia nelle scene ambientate nei ghiacci dei mondi possibili che quelle nel vuoto dello spazio, di cui è più che evidente l’eredità di Kubrick (più che un’emulazione, come ho letto da qualche parte, io lo trovo un raffinato omaggio a 2001: Odissea nello spazio).

interstellar cooper house

Quello che poi apprezzo dei film di Nolan, ed Interstellar non è da meno, è la capacità di coniugare con una tenerezza che sembrerebbe quasi aliena ad un uomo la tematica del film apocalittico con le vicende strettamente umane di un padre. Al di là dell’imminente fine del mondo che viene messa in scena (e che io ritengo semplicemente un pretesto narrativo), quello che racchiude il senso del film è la dualità dell’essere umano: Cooper è tragicamente scisso dal suo dantesco istinto a scoprire cosa c’è oltre le colonne d’Ercole e l’incontenibile amore per i suoi figli, che da una parte lo lega a quel pianeta Terra che sta morendo e dall’altra lo spinge a cercare un nuovo mondo possibile dove i suoi figli possano avere un futuro senza polvere. Come in ogni lungometraggio di Nolan anche qui il protagonista è l’uomo, con le sue fragilità, le sue debolezze, la sua forza, mentre tutto il resto è un magniloquente contorno, uno strumento ogni volta diverso ma con l’univoco scopo di mettere a nudo quell’umanità. E anche stavolta ci riesce, complice un gigantesco Matthew McConaughey, che ancora una volta mostra quello di cui è capace (e che già con Killer Joe e Dallas Buyers Club mi aveva fatto dimenticare le sue performances nei chick flick movies).

Interstellar cooper

Ora io non mi reputo una donna di scienza, ma ho comunque alle spalle un background ingegneristico e nonostante ciò mi sento soddisfatta di questo film, che sarà anche pieno di inesattezze ed approssimazioni ed esagerazioni, ma ripeto, è solo un film, un bel film, con una storia, dei sentimenti umani ed una raffinata bellezza per l’occhio che poche pellicole dello stesso genere possono vantare.

14 commenti:

  1. Visto sabato sera!
    Io sono molto ignorante in fatto di nozioni ingegneristiche ma l'ho adorato. Sono uscita sentendomi piccola piccola.
    Un bacio Giulia :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non preoccuparti, anche con nozioni ingegneristiche non cambia molto!! :-D

      Elimina
  2. Anche io adoro Nolan, lo trovo magistrale e tutti i suoi film meritano la visione... In settimana assolutamente andrò a vederlo *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meritano la visione se non altro per vedere cos'ha pensato stavolta!

      Elimina
  3. dopo aver visto true detective non posso perdermi questo film perchè sono certa che non mi deluderà...il tuo giudizio è globalmente postivo, quindi non mi resta che andare, un martedì può andar bene secondo te?
    ;)
    Ubique Chic

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti piace il nuovo McConaughey ti consiglio Killer Joe, fortino, ma lui è magnifico!

      Elimina
  4. Se usi Inception come misura per gli altri film ci capiamo subito XD Ho rovinato il dvd a furia di rivederlo, ti dico solo questo. Interstellar me l'hanno consigliato in tanti e tu mi hai dato la spinta decisiva.
    Per quanto riguarda il resto degli spettatori maleducati mi unisco a te nella crociata. Fammi un fischio che prendo torcia e piccone e arrivo. Quanto li odio! Io che sto attenta a non far rumore con la cannuccia e loro che non chiudono il becco. Poi vabbè, io sono estrema perchè vorrei una sala esclusivamente per adulti quando vado a vedere film tipo Guardiani della galassia e reseto della compagnia Marvel perchè i genitori non sono in grado di portare i bambini al cinema. LOL Fine del rant XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Presto, iniziamo subito la caccia alle streghe! Io sono già in sala col forcone!

      Elimina
  5. bel film, però persino troppo spiegato nella parte finale.
    sarebbe stato meglio tenere un po' più di mistero, proprio come in 2001...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti in genere Nolan lascia sempre un po' di libera interpretazione allo spettatore!

      Elimina
  6. Io al cinema non vado per più di un paio di motivi (i bifolchi, perché non vivo in Italia e i film in lingua ceca non li capisco, non potrei mai portare Samu al cinema altrimenti diventiamo tutti dei bifolchi etc..) ma questo mi sembra proprio un film da vedere nel grande schermo. Mi accontento dei 40 pollici della mia tv e basta :-D ma lo guardo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, 40 pollici sono un piccolo grande schermo, dai!

      Elimina

Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!