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PERSONALE | Il ritorno dell’ex stacanovista

PERSONALE | Il ritorno dell’ex stacanovista

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L’ultimo post che ho pubblicato su questo blog risale a luglio 2021.
Quando ho smesso di scrivere, per intenderci, gli striscioni alle finestre con scritto “Andrà tutto bene” e “Ne usciremo migliori” erano ancora in technicolor ed oggi, un lustro dopo, Trump è di nuovo Presidente degli Stati Uniti, l’intelligenza artificiale ha imparato ad usare il computer in autonomia e una collaborazione tra i pandori Balocco e Chiara Ferragni l’ha portata in Tribunale… quando la realtà supera l’immaginazione!

Ma adesso sono qui, cinque anni dopo: mi sento come quell’amica che dice “ci sentiamo presto” e poi sparisce.

Non c’è un motivo unico per cui ho smesso di scrivere. Quell’estate mi stavo lentamente riprendendo da un intervento chirurgico molto importante, e avevo appena ricominciato a lavorare dopo sei mesi ferma (non solo per i problemi di salute, ma soprattutto per la decisione di licenziarmi dall’azienda in cui mi trovavo da sei anni… ma questa è un’altra storia). Il 2021 è stato un cambio di vita enorme, e confesso che non sono riuscita a reggere tutta la pressione di quel momento. Non ho chiuso il blog, non ho scritto nessun addio: ho semplicemente smesso, come si smette di rispondere a un messaggio perché non si sa da dove cominciare, e poi passano i giorni, e poi gli anni. Ogni anno che passava mi dicevo “questo è l’ultimo” eppure a settembre mi ritrovavo a rinnovare il pagamento del dominio perché non ce la facevo a rinunciare a questo mio piccolo spazio nel mondo virtuale: il Diario è la mia creatura, e io sono il suo Frankenstein (relazione tossica? Of course!).

I cinque anni successivi sono stati faticosi, e ammetto che per un’ex stacanovista ho dimostrato di avere ancora una certa predisposizione alla fatica. Ho lavorato tanto, ho cambiato due case e due lavori, ho aperto e chiuso una partita IVA, ho vissuto una relazione tumultuosa, ho chiuso una storia rimasta in sospeso dal 2019. Ma sopra ad ogni cosa, ho adottato due gattini, Ella e Louis, che sono la gioia della mia vita (sì, sono ufficialmente una gattara full optional).

Più volte ho pensato di rimettermi a scrivere, e più volte è rimasto un pensiero. Oggi il pensiero è diventato azione, per una ragione semplicissima: scrivere mi ha sempre aiutata.

Cosa succederà da qui? Per i primi tre mesi proverò a pubblicare due post al mese, in prova: se non riesco a sostenere il ritmo, scenderò a uno, senza sensi di colpa (che da ex stacanovista è l’esercizio più difficile di tutti). Torneranno i temi di sempre e ne arriveranno alcuni nuovi. Se ti manca qualcosa di quello che trovavi qui, per esempio le lezioni di ingegneria applicata o il rito dei libri letti nell’anno, nell’archivio c’è ancora tutto, e io ho tutta l’intenzione di fare il bis. Non mancheranno le cronache tragicomiche della vita di una - “ormai” o “finalmente”, dipende dai punti di vista - quarantenne.


E adesso tocca a te: se sei qui da prima del 2021, anche solo per caso, bentornata o bentornato. Che cosa ti piacerebbe tornare a leggere qui?

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