domenica 10 gennaio 2016

BELLEZZA | Scoperte del 2015

scoperte beauty 2015

Quest’anno potete trovare la mia penna virtuale da tante parti: ho ricominciato a scivere come Beauty Reporter su Glamour.it dove l’argomento è ovviamente la bellezza; se vi interessa leggere di cultura e lifestyle pubblicherò anche sull’interessante magazine Centoparole, una vera fucina di idee e informazioni. Ma il mio cuore resta qui, in tutti i suoi aspetti, e non voglio trascurarne neanche uno, quindi inauguro la sezione BELLEZZA con un post sulle scoperte più interessanti del 2015.

Il 2015 è stato un anno di sperimentazioni: ho provato moltissimi prodotti di cui purtroppo non ho sempre avuto occasione di parlare per il tempo esiguo. Ci sono state molte cose senza infamia né gloria, qualche delusione ma anche delle piacevolissime sorprese che trovate tutte nella foto di gruppo in apertura.

Iniziamo con le maschere patch, una sconvolgente e graditissima scoperta: ne ho provate di diversi marchi ma le mie preferite sono le Rodial Dragon’s Blood Eye Mask (se volete informazioni sulla linea, trovate QUI e QUI le mie recensioni). Sono delle maschere per il contorno occhi in biocellulosa che hanno lo scopo di rinfescare il contorno occhi e sgonfiarlo; contemporaneamente attenuano le occhiaie idratando la zona perioculare con il risultato di attenuare anche le rughe sottili. L’ingrediente base è sempre il Sangue di Drago che caratterizza tutta la linea, avente note proprietà lenitive, arrichito da acido ialuronico ed arnica, famosa per le sue capacità di decongestionare. Si applicano sulla pelle pulita e si lasciano in posa per circa trenta minuti, nei quali vi consiglio di rilassarvi e godervi un momento di pace interiore che è sempre terapeutico; io le conservo al fresco (ad esempio adesso che è inverno le lascio sul davanzale della finestra in modo che siano ben fredde quando le applico, potenziandone gli effetti). La confezione contiene otto bustine con ciascuna due maschere all’interno ed una ricca quantità di fluido che si può applicare a sua volta come maschera idratante su tutto il viso. Il prezzo è di €40 che diviso per le otto maschere le fa costare €5 ciuascuna e devo dire che è un prezzo più che accettabile visti i risultati!

skincare scoperte 2015

Restando sugli occhi, un prodotto decisamente poco affordable è il correttore Phyto-Cernes Eclat di Sisley-Paris. Vi dico già che è costosissimo: il prezzo si aggira sui €73, ma tenete presente che contiene 15 ml di prodotto (a fronte, ad esempio, dei 2,5 ml del Touche Eclat di YSL che costa quasi quaranta euro) ed il prezzo comprende anche il pennello per applicarlo, quindi nonostante l’infarto iniziale tutto diventa più ragionevole! Per quanto riguarda il prodotto in sè, è molto denso e coprente (nulla a che vedere con le texture dei classici correttori a penna molto in voga al momento), ma nonostante ciò non crea spessore e si fonde alla perfezione con l’incarnato, coprendo anche le occhiaie della Sposa Cadavere. Contestualmente va ad agire anche sui segni dell’età e riduce le borse grazie alla caffeina. Dotato di una comoda punta in metallo, permette di esercitare un piccolo massaggio in questa zona delicatissima e i vostri occhi ve ne saranno grati. Io non sono un’estimatrice tout court di Sisley-Paris, trovo che alcuni prodotti abbiano prezzi davvero esagerati in proprorzione ai risultati, ma questo non è fra loro perché racchiude make up e trattamento in un unico prodotto ed è veramente efficace. Segnalo solo che è presente in tre tonalità (1,2 e 3): la 1 è molto rosata, la 2 tende al giallo, la 3 è la più olivastra; per dire io ho una pelle diafana ma preferisco usare il 2 sulle occhiaie perché ne smorza la venatura blu e si accorda comunque al mio incarnato sfumandolo bene, viceversa l’1, che sarebbe più chiaro, tende al grigio sulle mie occhiaie.

Per quanto riguarda le labbra la scoperta dell’anno è stato il Nutri Labbra ai Quattro Burri di L’Erbolario. Famosissimo sul web, io l’ho acquistato solo per i “quattro burri”, perché se c’è una qualcosa di cui sono certa al mondo è che se una cosa contiene il burro deve essere per forza buona! Si tratta d uno stick vellutante e nutriente a base di Burro di Karitè, Burro di Cacao, Burro di Illipe e Burro di Mango; completano la squadra la Vitamina E, il Gamma Orizanolo e l’Olio di Jojoba. La texture ovviamente è burrosa e fondente: nutre le labbra senza essere appiccicoso. Il costo è veramente esiguo, solo €5, e se lo provate capirete perché il labello costa €1,90. Spinta dall’entusiasmo ho acquistato anche il fratello Balsamo Labbra all’Olio d’Argan che ha una texture più compatta ed un inspiegabile profumo di nocciole. Ovviamente contiene Olio di Argan ma anche Burro di Karité. Mi piace anche lui ma il Nutri Labbra vince a mani basse (consigliati entrambi a chi ha le labbra spaccate dal freddo o dall’herpes, #truestory).

Restando sullo skincare, raramente mi trovo a parlare di deodoranti, ma questo perché prima di oggi nessun deodorante mi aveva mai sconvolto, cosa che è riuscito a fare di Deo Pure di Biotherm: se lo provate capirete perché non si può più tornare indietro. Non ho mai, mai, mai trovato un deodorante che lasciasse veramente la sensazionee di freschezza dalla mattina alla sera, anche se nell’arco della giornata avete sbancalato interi pallet di scatoloni, corso la maratona di New York, ucciso dei T-Rex: con il Deo Pure a fine giornata comunque olezzerete di fresco e i vostri abiti saranno impeccabili, senza neanche un alone. Penso fermamente contenga uranio impoverito, ma non mi interessa perché facilità le mie relazioni sociali anche in condizioni estreme e di qualcosa dovremo pur morire! Il prezzo non è esiguo, varia dai €15 ai €25, ma potete sempre valutarne un uso selettivo per occasioni speciali o se finora non avete trovato nulla di funzionante potrebbe essere la vostra salvezza. Esiste anche nella versione spray e crema, ma il roll on mi ha dato la pace dei sensi e squadra che vince non si cambia.

le scoperte bellezza 2015 primer smashbox

Per quanto riguarda il make up, è stato l’anno dei primer! Avendo truccato molte persone in diverse occasioni (matrimoni, lauree,…) ho potuto sperimentare l’efficacia di questi prodotti, spesso demonizzati senza alcun senso. I miei preferiti sono stati quelli di Smashbox, perché hanno delle texture veramente uniche, che vi fanno dimenticare il concetto classico di silicone! Il silicone è visto come uno dei mali del ventunesimo secolo, come se ci spalmassimo in faccia la resina con sui la Saratoga sigillava una bella donna nuda nella sua doccia in qualche evocativo e sofisticato spot che spopolava sulle reti televisive locali a fine anni novanta. In realtà il silicone utilizzato in cosmesi è il dimethicone, un silicone utilizzato anche in campo medico. L’esclusiva tecnologia Smashbox prevede che il silicone sia incapsulato in macromolecole imbevute d’acqua, facendo in modo che la pelle assorba l’acqua ma non il silicone che resta in superficie e viene rimosso quando vi struccate (perché vi struccate ogni sera, vero?), senza andare a ‘sporcare’ la pelle. Vi posso garantire l’efficacia di questo meccanismo perché io ho usato primer tuttii santissimi giorni di quest’anno e la mia pelle non ne ha minimamente risentito. Il trucco si stende più velocemente e dura il doppio. Smashbox offre ben nove primer diversi, a seconda della tipologia della pelle e delle esigenze (da quello verde per contrastare i rossori, a quello che minimizza i pori, passando per quello anti-imperfezioni, antietà, e così via) ma il mio preferito è l’Hydrating Primer (quello azzurro), che è nato durante la Mercedes Fashion week a Los Angeles per garantire anche un effetto di maschera idratante, contrastando la disidratazione tipica di ambienti aggressivi (condizionamento dell’arica, clima rigidi) e portando sollievo alla pelle secca. La texture è praticamente liquida, nulla di gommoso, e si assorbe istantaneamente garantendo una confortevolezza estrema alla pelle per ore ed ore. I prezzi dei primer Smashbox variano dai €32 ai €36.

Assieme al primer viso ho scoperto anche la chicca, l’Hydrating Under Eye Primer, un primer per il controno dell’occhio, proprio per la zona dove si applica il correttore. Voi penserete “che cagata!” e la mia risposta è “uscite da questo luogo sacro, empi!”. Intanto perché usare un primer sul contorno dell’occhio? Perché il controno occhi è secco, pieno di rughette d’espressione e di ombre scure, questo fa in modo che il correttore scivoli via oppure evidenzi i segni invece che coprirli. L’Hydrating Under Eye Primer è un gel fresco a base di Caffeina, Acido Ialuronico, Vitamina C e Ginko Biloba, che va quindi a coadiuvare il vostro trattamento quotidiano per questa zona molto esigente. Si applica ovviamente sotto il correttore facendo in modo che questo duri di più, ma si può anche utilizzare da solo, più volte al giorno, per rinfrescare lo sguardo stanco o congestionato (tipo dopo ore davanti al pc) e regalare un po’ di radiosità grazie alla leggera perlescenza. Il prezzo non me lo ricordo, mi  pare si aggiri sui €20, ma non lo giurerei. Qualsiasi sia il prezzo, considerate che ne basta una quantità infinitesimale, per cui lo potrete utilizzare per un anno almeno!

Venendo ai pennelli, da vera cultrice dell’argomento, mi sono sorpresa a scoprire qualcosa che ancora non possedevo, ovvero il Fan Brush. Per anni mi sono interrogata sulla reale utilità di questo pennello, concludendo che era solo bello e molto fotogenico nei servizi fotografici. In realtà il fan brush ha mille ed un utilizzo ed un volta che li conoscerete, la vostra routine non sarà mai più la stessa. Innanzitutto applica in maniera eccelente qualsiasi cipria: il fatto che le setole siano piuttosto rade ed diffuse fa in modo che venga prelevato pochissimo prodotto e che questo sia distribuito in maniera sottile ed uniforme, eliminando qualsiasi rischio di deposito. Allo stesso modo diventa molto utile per eliminare gli eccessi di prodotti ed il fall out. Una volta applicata la cipria potete anche utilizzarlo per definire i volumi del viso con il contouring, scegliendo polveri opache, oppure scolpendolo con la classica terra abbronzante; il tocco in più è creare qualche punto luce su zigomi, fronte, naso, con un bel illuminante (adesso lo chiamano strobing) ed anche in questo caso il fan brush è un alleato molto utile. Per finire un colpo di blush sulle gote, e come lo mette lui, in maniera rarefatta e senza accumuli, non lo fa nessuno. Sono passata da non avere nessun fan brush ad averne tre! Il mio preferito è quello di Smashbox (circa €25), ma se volete approcciarvi in maniera più soft ne esistono infinite varianti!

scoperte beauty 2015 2

Per ultimo vi parlo di unghie. Le mie unghie sono disastrate perché si sfaldano, si spezzano, sono fragili: insomma riflettono il mio stato d’animo. Per questo motivo le tengo prevalentemente corte e cerco di utilizzare sempre colori chiari (anche a causa di una mia intrinseca incapacità ad applicare lo smalto: metto l’eyeliner in un untico tratto, ma non riesco a dipingere decentemente un’unghia: mistero!). Quest’anno il vincitore morale è Mademoiselle di Essie, un rosa tenue, laccato (nessun glitter, nessuna perlescenza), leggermente trasparente che fa pensare “my nails but better”. Gli smalti di Essie si sa sono ottimi: bella texture, facile da stendere e rapida da asciugare; pennello ergonomico; anche la durata è buona, sebbene per me “buono” significa “due giorni senza sbeccarsi”, non ho mai trovato alcuno smalto che superasse questo limite (certo dipende molto da quello che si fa). I prezzi variano a seconda di dove li acquistate, dai €10 ai €15, in linea con i prezzi di smalti professionali.

Per potenziare la durata dello smalto ovviamente è d’obbligo un top coat e se parliamo di top coat il pensiero corre subito a lui, il ribattezzato “Maggico”, l’unico ed inimitabile Top Coat Abricot di Dior. Se non lo avete mai provato significa che non siete delle vere nail addicted. Senza ombra di dubbio è IL MIGLIOR TOP COAT sul mercato: completamente trasparente, non fa spessore (non come il fratello Gel Coat che mi piace poco), si asciuga letteralmente in trenta secondi: dimenticate l’odioso momento in cui torvate il lenzuolo stampato sulle unghie la mattina anche se avevate messo lo smalto alle 5 del pomeriggio! Con il Top Coat Abricot l’asciugatura è veramente istantanea. I colori diventano immediatamente più brillanti (quindi potete utilizzarlo anche sullo smalto di qualche giorno per rivitalizzarlo) e la tenuta aumenta visibilmente perché crea un consistente, seppur sottile, pellicola protettiva. Sì è un prodotto costoso, €20, ma le cose belle costano sempre. Io lo consiglio vivamente come regalo: non è una cosa per cui magari una persona spenderebbe, ma una volta provato ne capirebbe (ed apprezzerebbe) il valore.

Ed eccoci alla fine di questa carrellata di prodotti-scoperta del 2015. Se avete provato anche voi qualcosa di queste fatemi sapere.

E soprattutto, cosa mi consigliate di provare assolutamente in questo 2016?

4 commenti:

  1. Devo provare i Quattro Burri di Erbolario per vedere se batte il mio fedele burrocacao ViviVerde :) Per me quest'anno è stato l'anno dei rossetti, ne ho acquistati tantissimi ma il prodotto che mi ha rubato il cuore è stato Zoe di Nabla!

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    1. Per il momento Erbolario vince su tutti (per la mia esperienza è anche meglio del Viviverde).

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  2. Ora necessito di quelle maschere di Rodial...devo metterle nella mia enorme wishing list!

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Mi piace sapere cosa ne pensate! Grazie per aver commentato!